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Draghi in visita a Genova: “Con il PNRR il porto sarà ancora più sicuro e competitivo” / Il video

Il presidente del Consiglio nel capoluogo ligure è intervenuto a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale

Genova – “La velocità e l’efficienza dello scalo portuale sono fondamentali per le nostre esportazioni e per l’intero settore produttivo. Oggi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme al Programma Straordinario, ci consentono di rendere il porto di Genova ancora più competitivo e sicuro”.

Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in visita a Genova per una giornata di incontri istituzionali, ha parlato del PNRR. “È un investimento sulla città, e sull’industria regionale e nazionale”, ha sottolineato il presidente del Consiglio

Il premier ha visitato il porto della città ligure a bordo di una motovedetta. Poi, l’incontro con le Istituzioni a Palazzo San Giorgio, la visita alla Radura della Memoria, l’incontro con i familiari delle vittime del Ponte Morandi e un momento di preghiera officiato dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. L’ultima tappa di Draghi: la visita al cantiere del Terzo Valico ferroviario.

A bordo dell’imbarcazione il premier ha visitato le aree che ospiteranno i cantieri di realizzazione della nuova Diga foranea, prima dell’arrivo a Palazzo San Giorgio, dove è stato accolto dalle autorità locali.

(Nella foto il premier Mario Draghi, il sindaco Marco Bucci e il presidente dell’AdSP Paolo Emilio Signorini)

“Per il porto di Genova, impieghiamo 500 milioni per la nuova diga foranea, con l’obiettivo di consentire l’accesso a navi di nuova generazione, rafforzare la sicurezza, facilitare le manovre. Semplifichiamo le procedure per la pianificazione strategica e riformiamo le regole per le concessioni”, ha ribadito il premier.

Draghi ha poi aggiunto: “Investiamo nell’Alta Velocità e nel potenziamento del nodo ferroviario di Genova. I lavori sono in corso anche per quanto riguarda il Terzo Valico, un investimento da 7,4 miliardi di euro per velocizzare i collegamenti con il Nord Italia e il resto d’Europa. Sempre con il PNRR, procediamo con l’elettrificazione delle banchine, per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico di tutta l’area. Tutte queste misure creeranno nuove opportunità di lavoro per tante persone nell’intera Regione”.

Il premier si è infine soffermato sulla tragedia del Ponte Morandi: “La storia recente di Genova – e il coraggio dei genovesi – ci mostrano soprattutto come ripartire dopo una tragedia. Penso a quanto successo dopo il crollo del Ponte Morandi. Voglio esprimere di nuovo la vicinanza del Governo e mia personale ai familiari delle 43 vittime, ai feriti, ai loro cari. Oggi, come quattro anni fa, il loro dolore è il nostro dolore. E voglio ringraziare la struttura commissariale, le autorità locali, il senatore Renzo Piano e tutti” quelli coinvolti nella ricostruzione. Un esempio di collaborazione, rapidità, concretezza che è diventato un modello”. “Grazie per questo calore che mi avete dimostrato e per le splendide parole dette da chi mi ha preceduto. E’ un gran piacere essere qui oggi. Ero venuto a Genova tante volte, ma erano visite rapide. La visita di oggi mi ha fatto conoscere una città che non conoscevo”.