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AdSP, proseguono gli iter di nomina dei presidenti / Il commento

Quando è partita la ricerca dei presidenti delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) a cui è scaduto il primo mandato, abbiamo avuto modo di criticare il metodo del bando per la individuazione dei nomi più autorevoli (leggi link). Giunti quasi alle fine della vicenda, ne restiamo ancora più convinti.

Ma proviamo a tirare le somme. Considerando le due presidenze ancora in nuce – Palermo e Sardegna – abbiamo avuto sei conferme, includendo anche Gioia Tauro, tre sono state sostituite con presidenti provenienti da altre AdSP, due con segretari generali.

Non ci voleva molto a comprendere che non si può prescindere dalle competenze maturate sul campo. Quindi si è optato per curriculum vitae (cv) e risultati. Forse quando si valuta il curriculum di eventuali nuovi candidati, si dovrebbe accompagnare anche la dichiarazione dei redditi. Una volta nominato è fatto obbligo renderla pubblica, è giusto.

Ma farlo mentre si presenta una candidatura con cv roboanti è utile per verificarne la corrispondenza all’effettivo valore e professionalità. Quando si presentano dichiarazioni da 6 mila euro, da 12 mila, al massimo 19 mila viene il dubbio che quel curriculum non sia stato apprezzato, al punto di guadagnare una miseria. Oppure la professionalità è stata riconosciuta diversamente. Tertium non datur.

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