Energia e Ambiente

Zephyr, l’aereo a energia solare che dalla stratosfera vigilerà sulla Terra (e sui mari)

Il progetto entra nel vivo. Finora la stratosfera è rimasta un’area poco esplorata: si trova al di sopra dello spazio aereo commerciale ma al di sotto delle altezze in cui ‘lavorano’ i satelliti

Londra – Ha una apertura alare identica a quella di un piccolo aereo passeggeri (25 metri), ma pesa meno di un adulto medio (75 kg). “Spogliato” dei due piccoli motori elettrici, dei pannelli solari montati sull’ala e delle batterie che gli consentono di sostenere le operazioni 24 ore su 24, il suo telaio pesa solo 30 kg. Lo Zephyr – progettato per volare nella stratosfera del nostro pianeta – fa parte di una nuova serie di velivoli costruiti da startup e grandi aziende che cercano di monetizzare i nostri cieli, affermando che alianti futuristici come questi potrebbero rivoluzionare il wifi, nonché il monitoraggio ambientale e delle frontiere (anche marittime).

“È un aereo a energia solare che vola a 24.000 metri sopra la Terra, nella stratosfera, al di là dello spazio aereo regolamentato”, spiega Samer Halawi, ceo di Aalto, una startup che è stata scorporata dal gigante degli aerei passeggeri Airbus nel 2023 per costruire e produrre lo Zephyr.

Gli alianti come Zephyr non hanno equipaggio e vengono lanciati manualmente da un team di cinque persone e impiegano dieci ore per salire lentamente verso la stratosfera. Una volta arrivati, si fermano nella stessa posizione.  La stratosfera pone sfide operative uniche, con bassa pressione atmosferica, alte temperature durante il giorno e freddo estremo di notte. Dopo ore passate al buio, le batterie dell’aereo riguadagnano gradualmente la carica necessaria per consentire allo Zephyr di tornare alla sua altitudine massima circa a mezzogiorno, per poi iniziare a immagazzinare la capacità in eccesso.

Finora la stratosfera è rimasta un’area poco esplorata: si trova al di sopra dello spazio aereo commerciale ma al di sotto delle altezze in cui ‘lavorano’ i satelliti. Ma questo strato della nostra atmosfera sta rapidamente diventando una nuova frontiera nella corsa allo spazio commerciale, che potrebbe prepararci meglio a eventi come inondazioni e incendi boschivi. E che, in un futuro non lontano, potrebbe aiutare a monitorare e proteggere dall’alto la navigazione marittima.

L’entrata in servizio commerciale dello Zephyr, come ricorda il sito sifted.eu, è prevista per il 2025, un traguardo che dipende dall’ottenimento della certificazione da parte delle autorità aeronautiche.  L’azienda ha scelto il Kenya come sede del suo primo “porto di Aalto“, da cui lo Zephyr decollerà. La posizione del Kenya sull’equatore lo rende ideale, dice Aubourg, perché lo Zephyr ha bisogno di buone condizioni meteorologiche per la sua ascesa.  Nel Regno Unito, ad esempio, queste condizioni sarebbero presenti solo per pochi mesi all’anno. Aalto prevede di costruire quattro o cinque basi in tutto il mondo. “Nessuna società che costruisce alianti stratosferici ha ancora ottenuto l’approvazione da parte di un’autorità aeronautica – spiega Sifted – ma, con un numero crescente di pretendenti in gara, il traguardo potrebbe essere vicino”.

(foto: Aalto)