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Air cargo, traffico in flessione nel 2023. Ma le previsioni sono tutt’altro che cupe

Secondo la Iata, il 2023 sarebbe stato molto più negativo senza l’impennata registrata nell’ultimo trimestre, e in dicembre in particolare

Milano – Nel 2023 il trasporto aereo di merci ha registrato un calo per il secondo anno consecutivo. La flessione è stata dell’1,9% rispetto al -8% registrato nel 2022.

Commentando questi risultati, Willie Walsh, direttore generale della International Air Transport Association (Iata), ha spiegato che malgrado le difficoltà politiche ed economiche, il 2023 è stato caratterizzato dalla ripresa dei mercati del trasporto aereo di merci che hanno recuperato il terreno perduto, dopo lo straordinario picco del 2021 (+18,7 % di tonnellate/km trasportate rispetto al 2020, ndr). Sebbene la domanda per l’intero anno sia stata leggermente inferiore ai livelli pre-pandemia del 3,6 %, il significativo rafforzamento nell’ultimo trimestre del 2023 mostra che i mercati si stanno stabilizzando e si stanno spostando verso modelli di domanda più normali. Ciò pone il settore su basi solide per il 2024. Ma con la continua, e talvolta anche crescente, instabilità delle situazioni geopolitiche ed economiche, nulla dovrebbe essere dato per scontato nei mesi a venire”. 

Secondo la Iata, il 2023 sarebbe stato molto più cupo senza l’impennata registrata nell’ultimo trimestre, e in dicembre in particolare. Nell’ultimo mese, la domanda globale è aumentata del 10,8 % rispetto al 2022. Favorita in parte dalle perturbazioni riscontrate sulle rotte marittime del Mar Rosso, che hanno generato uno spostamento modale temporaneo a favore del trasporto aereo, questa performance ha rappresentato la crescita annuale più forte degli ultimi due anni. Allo stesso tempo, inoltre, la capacità globale è aumentata del 13,6%.

Per settore geografico, l’America Latina, il Medio Oriente e l’Asia-Pacifico sono le aree che hanno registrato aumenti del traffico nel 2023. Si sono attestati rispettivamente al 2%, 1,6% e 0,9% . L’Asia-Pacifico si è distinta nel dicembre 2023, registrando il maggiore incremento di traffico con il 18,5%.

Nel 2023, invece, il traffico nel Nord America è diminuito del 5,7%. La ripresa in questo caso si preannuncia lenta, poiché a dicembre 2023 l’aumento del traffico è stato solo del 2%.

L’Europa, dal canto suo, ha registrato lo scorso anno un calo del traffico del 3,9%, mentre la capacità è aumentata del 4,5%. Il ritorno alla crescita si è concretizzato a dicembre, non solo con un aumento del traffico dell’8,6%, ma anche con l’aumento dei coefficienti di carico, poiché l’aumento della capacità è stato solo del 7,4%.

Infine, l’Africa ha chiuso il 2023 in calo dell’1,8%. Dicembre non ha invertito la tendenza poiché il traffico è stato inferiore dell’1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. In linea con i numeri di dicembre 2023, la Iata prevede per il 2024 una crescita del traffico del 4,5%.