Economia e Finanza

Allarme dell’Anac sulla nuova diga di Genova: “I costi rischiano di esplodere”

L’Autorità Anticorruzione: la maxi diga di Genova è al centro di un contenzioso giudiziario che va avanti ormai da tempo

Roma – Allarme dell’Anticorruzione sui costi della nuova diga di Genova. I costi per la sua realizzazione rischiano di esplodere. A sintetizzare qual è la situazione in cui versa una delle opere pubbliche ritenute strategiche per la realizzazione del Pnrr – e al centro della maxi-inchiesta sulla Liguria – è l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Nella sua relazione annuale al Parlamento, il presidente Giuseppe Busia (nella foto) si sofferma proprio sull’appalto del capoluogo ligure, evidenziando il rischio di “significativi aumenti dei costi”. Un’impennata dovuta alle disposizioni che – scrive il presidente – “in caso di annullamento degli affidamenti finanziati dal Pnrr, non prevedono la caduta del contratto affidato illegittimamente, ma riconoscono il diritto al risarcimento agli operatori pretermessi, col risultato che la stazione appaltante finisce per dover remunerare entrambi”.
La maxi diga di Genova è al centro di un contenzioso giudiziario che va avanti ormai da tempo. Un anno fa, a poco meno di una settimana dall’avvio ufficiale dei lavori, il Tar della Liguria aveva annullato l’aggiudicazione della gara. Trattandosi però di un’opera finanziata con le risorse del Pnrr, i cantieri non si sono mai fermati in quanto l’annullamento dell’affidamento non comporta la cessazione del contratto già stipulato. Di fatto, dunque, la stazione appaltante potrebbe ritrovarsi a pagare non solo il consorzio che ha stipulato il contratto ritenuto “illegittimo”, ma anche la società che non è riuscita ad aggiudicarsi la gara.
E’ lo stesso Busia a sottolinearlo nella relazione consegnata al Parlamento, nell’unico passaggio dedicato all’attualità nelle 32 pagine del documento e ricordando che proprio sulla diga di Genova l’Anac aveva consegnato un dossier rilevando importanti “criticità”. “In questa fase – le sue parole a margine della presentazione della relazione alla Camera dei Deputati – a noi interessa garantire che si evitino quanto più possibile operazioni che possano ridurre la concorrenza e la trasparenza. Lo abbiamo fatto con il nostro provvedimento e continuiamo a farlo. Abbiamo un ruolo soprattutto sulla prevenzione della corruzione e sulla garanzia di trasparenza degli appalti”.