Analisi Cargo

Allianz Trade: per le navi container ricavi in aumento del 19% nel 2022

Il nuovo studio del leader mondiale dell’assicurazione crediti analizza il comparto che risulta in forte crescita nonostante le difficoltà di ammodernamento delle flotte

Dopo aver quasi raddoppiato i ricavi nel 2021, il settore globale del trasporto di container naviga a vele spiegate verso un altro anno record. Le tariffe di trasporto, infatti, non mostrano segni di forte rallentamento. Questo secondo uno studio di Allianz Trade, leader mondiale dell’assicurazione crediti. Considerando un campione di 30 compagnie di navigazione globali, il tasso di crescita medio dei ricavi del settore è stato del +70% anno su anno nel 2021, per un totale di circa 11 miliardi di dollari per azienda. L’utile netto medio è stato di 3,5 miliardi di dollari, particolarmente elevato per un settore che negli ultimi cinque anni ha appena raggiunto il pareggio.
Il nuovo studio di Allianz Trade stima che i ricavi del settore aumenteranno nel 2022 del +19% e che il relativo flusso di cassa operativo crescerà del +8%. Il risultato atteso è estremamente ragguardevole in quanto le tariffe per il trasporto sono diminuite del 32% da inizio anno sebbene ancora al di sopra della media pre-pandemia (6.400 dollari a container da quaranta piedi contro 1.450 dollari). È probabile che le tariffe rimarranno elevate anche nel 2023 proseguendo però il trend di aggiustamento verso il basso a 4.550 dollari per container.
La generazione di cassa, superiore alle previsioni, spiega lo studio di Allianz Trade, ha aiutato le compagnie di navigazione a conformarsi ai nuovi standard ESG (con investimenti in crescita del +61% nel 2021), mentre, il debito lordo è sceso nello stesso anno del -5%. Lo studio prevede che le aziende ridurranno ulteriormente l’indebitamento nel 2022 e nel 2023 (rispettivamente -16% e -11%), elemento finanziario fondamentale in un contesto in cui i tassi di interesse risultano in crescita.
Tuttavia, nonostante l’aumento degli investimenti, la capacità di carico non aumenterà tanto quanto previsto, né tanto velocemente quanto desiderato. I recenti sforzi di investimento, sebbene ingenti, non sono stati in linea con le capacità del settore e la maggior parte dell’incremento si spiega con il fatto che il prezzo delle nuove navi sia raddoppiato rispetto allo scorso anno. Inoltre, solo il 35% degli ordini dovrebbe essere consegnato nel 2023 e il 39% nel 2024. E’ quindi probabile che queste navi modernizzino la flotta invece di espanderla, poiché i regolamenti stringenti dell’International Maritime Organization costringeranno le aziende a ritirare le navi più vecchie entro il 2023.