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Ancona, al via i lavori del nuovo centro di controllo frontaliero. Intervento da 1,6 milioni di euro

Ancona – Sono partiti i lavori del nuovo posto di controllo frontaliero sanitario per le merci in importazione dai Paesi extra Ue, alimentari e non. La struttura, il cui progetto è stato presentato ieri, è una riconversione di una porzione dell’ex Tubimar, alla Darsena Marche, e una razionalizzazione dei presidi sanitari attivi, oggi dislocati in tre sedi diverse nell’area portuale. Un intervento di trasformazione dell’esistente che costerà oltre 1,6 milioni di euro, con un risparmio in sede di offerta del 18,4%. Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 2,4 milioni di euro. La durata del contratto di appalto è di 390 giorni. I lavori vengono realizzati sulla base del bando di gara dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per il quale sono state presentate 15 offerte e che è stato aggiudicato all’associazione temporanea d’impresa, formata dalle aziende marchigiane Elettro Stella Srl e Mannocchi Luigino. 

(nella foto: Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale)

La porzione dell’ex Tubimar destinata al presidio sanitario, per 830 metri quadrati, si trova sul lato sud-ovest del padiglione; la superficie complessiva sarà di 1.600 metri quadrati suddivisi su due piani. L’obiettivo dell’intervento è creare, nel porto di Ancona, una struttura che, una volta ultimata, sarà fra le più moderne ed efficienti in Adriatico. Il progetto prevede l’organizzazione del presidio sanitario in tre zone: una da destinare ai controlli dell’Usmaf-Ufficio di sanità marittima; due da utilizzare per i controlli del Pif-Uvac Posto ispezione frontaliero-Ufficio veterinario per gli adempimenti comunitari sulle merci alimentari, distinte in spazi per le merci alimentari, destinate al consumo da parte delle persone, e spazi per le merci non alimentari, non destinate al consumo umano.

“La realizzazione di un’unica struttura per i controlli sanitari è un nuovo ulteriore e deciso passo avanti nella trasformazione che sta vivendo il porto di Ancona –ha affermato Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, un cambiamento e una modernizzazione, anche in questo settore, che contribuisce a migliorare l’operatività delle istituzioni coinvolte, ministero della Salute, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto di Ancona, che ringraziamo per la collaborazione nel portare avanti questa idea condivisa per il presente ma soprattutto per il futuro dello scalo rafforzandone la vocazione per la movimentazione merci. Un progetto che ci consente di diventare più innovativi, efficienti e sostenibili migliorando la funzionalità delle operazioni del porto commerciale”.