Porti e Infrastrutture

Choc in Liguria: arrestati Toti, Spinelli e l’ex presidente del porto di Genova Signorini / Il documento

Per tutti l’accusa è corruzione. Molti gli indagati dalle procure di Genova e La Spezia

Genova – Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’imprenditore Aldo Spinelli e l’ex presidente del porto Paolo Emilio Signorini sono stati arrestati questa mattina con l’accusa di corruzione. Per Toti e Spinelli sono scattati gli arresti domiciliari, Signorini – oggi amministratore delegato di Iren – è finito in carcere.

Lo riportano i media liguri e nazionali. Molte le contestazioni mosse dai pm delle procure di Genova e La Spezia. Si va dalle concessioni in porto alla presenza dei supermercati Esselunga sul territorio ligure.

L’INCHIESTA
L’indagine scaturisce da una trasmissione di atti per competenza proveniente dalla Procura della Repubblica della Spezia che ha svolto indagini in un procedimento collegato, nell’ambito del quale in data odierna è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale della Spezia.

Per il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa è di corruzione. Questa mattina si trovava a Ventimiglia per partecipare ad un evento. Stessa misura anche per Matteo Cozzani, capo di gabinetto e braccio destro di Toti. È accusato di corruzione elettorale, aggravato dalla circostanza di cui all’art. 416-bis.1 c.p. perché, per l’accusa, avrebbe agevolato l’attività di Cosa Nostra. In particolare, secondo l’accusa avrebbe agevolato il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella città di Genova. A Cozzani quale coordinatore regionale della campagna elettorale per la Lista “Cambiamo con Toti Presidente”, Italo Maurizio Testa e Arturo Angelo Testa, quali rappresentanti della comunità riesina di Genova, viene contestato (in concorso con il presidente della Regione Liguria, per il quale non è stata chiesta alcuna misura cautelare/interdittiva in relazione a questo delitto) il reato di corruzione elettorale in occasione delle consultazioni elettorali della Regione Liguria del 20 e 21 settembre 2020. Indagato anche Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga spa e marito della proprietaria e presidente del gruppo della grande distribuzione, Marina Caprotti. Moncada è sottoposto al divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale con l’accusa di corruzione. Stessa misura per Roberto Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare, figlio di Aldo Spinelli, e per Mauro Vianello, imprenditore operante nell’ambito del porto di Genova, accusato di corruzione nei confronti di Signorini, ex presidente del porto. La Guardia di Finanza sta effettuando una serie di perquisizioni e acquisizioni nell’appartamento genovese di Giovanni Toti, in piazza Piccapietra, alla presenza dello stesso governatore che prima di entrare ha detto: “Siamo tranquillissimi“. Con il presidente della Regione si trova anche il suo avvocato Stefano Savi. Perquisizioni in corso anche negli uffici del Consiglio regionale, in via Fieschi.

LE ACCUSE
A Paolo Emilio Signorini si contesta di avere accettato da Aldo Spinelli e Mauro Vianello diverse utilità. Benefit per accelerare la calendarizzazione della pratica in Comitato di Gestione (da lui presieduto) di rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse alla Terminal Rinfuse Genova (controllata al 55% dalla Spinelli srl) e per aver rinnovato la suddetta concessione per trent’anni. E ancora, per favorire Aldo Spinelli nella concessione di ulteriori spazi portuali nei rimanenti tre anni del suo mandato presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e in particolare nella concessione delle aree Enel (ex Carbonile) e nella pratica del “tombamento” di Calata Concenter; e per consentire ad Aldo Spinelli un’occupazione abusiva dell’area dell’ex Carbonile lato levante Nord e Sud in assenza di un titolo legittimante. A Signorini viene contestato anche di aver ricevuto da Mauro Vianello (titolare del 54,19% delle quote dell’impresa Santa Barbara, attiva nel settore dei trasporti e delle comunicazioni e specializzata nei servizi di prevenzione, vigilanza e primo intervento antincendio nell’ambito del porto di Genova), a fronte di un provvedimento che disponeva l’aumento della tariffa oraria per le prestazioni del servizio integrativo della Società Santa Barbara Srl, il pagamento della fattura datata 27/06/2022 dell’importo di oltre 6 mila euro emessa a favore di Paolo Emilio Signorini dall’impresa incaricata dell’organizzazione del banchetto nuziale della figlia di Signorini, un Apple watch del valore di 439 euro, un soggiorno nell’appartamento di proprietà di Vianello dal 3.8.2022 al 10.8.2022, messo a disposizione dall’imprenditore alla moglie e alla figlia di Paolo Emilio Signorini.

L’indagine scaturisce da una trasmissione di atti per competenza proveniente dalla Procura della Repubblica della Spezia che ha svolto indagini in un procedimento collegato, nell’ambito del quale in data odierna è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale della Spezia. Giovanni Toti, uscito dal suo appartamento di Genova con la Guardia di finanza, intorno alle 11 ha detto ai giornalisti presenti “non posso rilasciare dichiarazioni, lo sapete”. 

LE REAZIONI

“Esselunga dichiara che il proprio management ha sempre agito correttamente ed esprime fiducia nell’operato della magistratura auspicando che si faccia tempestivamente chiarezza sui fatti”. Lo scrive in una nota il gruppo della grande distribuzione, dopo la notizia del coinvolgimento di un proprio top manager nell’inchiesta di corruzione che vede tra l’altro coinvolto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Ho parlato con il presidente, il mio assistito è sereno e conta di spiegare tutto”, ha detto l’avvocato di Giovanni Toti. Stefano Savi (nella foto) uscendo dall’appartamento assieme al governatore e alla Guardia di finanza. “Toti continuerà a lavorare. Come abbiamo potuto vedere fino a questo momento sono tutti fatti a cui possiamo dare una spiegazione nell’ambito di una legittima attività di amministrazione per l’interesse pubblico”.

Iren ha convocato per oggi pomeriggio un Consiglio di amministrazione straordinario per l’attribuzione temporanea delle deleghe. Lo rende noto la società, dopo l’ordinanza di misure cautelari nei confronti dell’amministratore delegato Paolo Signorini.

Interdittiva a Cecchi (presidente Confindustria Nautica) e a Campagna (Salone Nautico)

Il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi è uno dei destinatari di una misura cautelare interdittiva nell’ambito dell’inchiesta spezzina per corruzione e turbata libertà degli incanti che ha visto gli arresti domiciliari dell’ex sindaco di Portovenere Matteo Cozzani e di altre persone disposti dalla procura della Spezia. Oltre a Cecchi, l’interdittiva a esercitare professioni, imprese o uffici è stata recapitata a Alessandro Campagna, direttore commerciale del Salone Nautico, Francesco Fiorino, legale rappresentante della Europa Park srl, agli imprenditori Giovanni Olcese e Ivan Pitto e al legale rappresentante del Comitato delle borgate del Palio del Golfo della Spezia e della società partecipata dal Comune di Lerici ‘Sviluppo turistico’, Massimo Gianello.

Lega

“Desideriamo esprimere la nostra più ferma solidarietà al presidente Giovanni Toti in questo momento difficile. Siamo convinti che sarà in grado di dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. Nel frattempo, gli inviamo tutto il nostro sostegno”. Lo dice in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria.

Il vicepresidente Piana sostituisce Toti in Regione

Il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana sostituirà pro tempore in tutte le sue funzioni e nella pienezza dei poteri il presidente Giovanni Toti, agli arresti domiciliari per corruzione. Lo comunica lo stesso ente in una nota ribadendo che “l’attività amministrativa della Regione Liguria prosegue senza soluzione di continuità”. “Siamo vicini al nostro presidente Toti, certi che abbia sempre agito nell’esclusivo interesse della Liguria. – dichiara Piana – Auspichiamo che venga fatta chiarezza al più presto e che il presidente possa così dimostrare la sua più totale estraneità ai fatti contestati”.

Gli atti dell’inchiesta alla Commissione Antimafia

La procura di Genova sta trasmettendo alla commissione parlamentare antimafia gli atti dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. È stata la stessa commissione a richiedere al procuratore capo Nicola Piacente le carte di indagine.

Rosso (FdI): “Non escludo le dimissioni di Toti e le elezioni”

“Il fatto è accaduto poche ore fa, ma non si può escludere nulla. In Liguria le elezioni sono in programma da ottobre del 2025 ma l’ipotesi delle elezioni anticipate in Regione a questo punto non si può escludere. E bisogna anche vedere le scelte che opererà Toti, magari per difendersi in modo più sereno preferisce dimettersi e cade tutto e si va al voto. E’ davvero presto per aggiungere altro. A caldo posso dire solo queste cose”. Lo ha detto Matteo Rosso, parlamentare e coordinatore ligure di Fdi ad Affaritaliani.it.

Pd Liguria: Toti si dimetta e nuove elezioni

“Quanto emerso dalle indagini dell’inchiesta certifica un modo disgustoso di fare politica, volta solo alla gestione e alla spartizione del potere. La magistratura farà il suo corso rispetto alle singole responsabilità penali, oggi però si deve chiudere la stagione del centrodestra in Liguria. Toti si dimetta e ci siano subito nuove elezioni”. Lo chiede in una nota il Partito Democratico della Liguria.

Bucci: “Uno choc, ma l’amministrazione di Genova non ha nulla a che vedere con queste notizie”

“Tutti questa mattina abbiamo subito uno choc, per due ore il mio morale è stato fortemente colpito ma poi ci siamo ripresi come abbiamo sempre fatto, l’amministrazione di Genova non ha nulla a che vedere con quanto riportato dalle notizie di queste ore, nessuno dell’amministrazione comunale è coinvolto e non ci sarà alcun contraccolpo sulle procedure amministrative in atto”. Così il sindaco Marco Bucci in apertura del consiglio comunale in merito alla maxi inchiesta per corruzione e voto di scambio della procura di Genova.

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