Cargo Logistica

Assarmatori: “Usare i Titoli di Stato per assicurare credito alle aziende del settore”

Genova – “Alcune banche hanno già dichiarato la propria disponibilità a fornire nuovi supporti di credito agli armatori e alle aziende del settore marittimo. Ma non basta. E’ indispensabile una grande operazione che coinvolga lo Stato attraverso il sistema di garanzie dirette o tramite l’emissione di Titoli di Stato che consentano alle banche di allargare gli affidamenti a favore delle aziende del settore, strutturando prodotti a limitato rischio per i sottoscrittori, poiché i maggiori importi concessi alle aziende dovranno poi rientrare alle banche stesse”.

La proposta arriva da Assarmatori, l’associazione degli armatori italiani aderente a Conftrasporto, secondo la quale  c’è di bisogno di molta liquidità, fresca e immediata, “per garantire l’integrità delle imprese, del sistema logistico, di tutti i fornitori e soprattutto delle migliaia di lavoratori operanti nel settore, che in questo momento non hanno sufficienti elementi di sostegno al reddito”.

Liquidità che, in questo momento, potrebbe arrivare proprio attraverso lo strumento dei Titoli di Stato. “Il nostro settore, per la strategicità del servizio che svolge, richiede un intervento specifico – puntualizza il presidente Stefano Messina -: è necessario cioè mettere in campo immediatamente un’operazione a sostegno delle aziende basata su una garanzia a favore del sistema del credito, che possa consentire un ampliamento delle linee di affido,  allargando le maglie del merito creditizio gravandone eventualmente la responsabilità sul sistema pubblico nel caso di servizi essenziali di logistica e collegamento”.

Messina aggiunge: “L’intervento dovrà essere attuato anche scontrandosi con i parametri patrimoniali imposti dalla Bce. Se ciò non avverrà ci troveremo a registrare misure, cariche di buona volontà, ma del tutto inefficienti e inefficaci proprio nel momento in cui le società armatoriali, ad altissima intensità di capitale investito ed elevata occupazione, stanno emergendo, forse per la prima volta in modo così evidente, come l’asse portante dell’approvvigionamento delle materie prime, delle risorse energetiche, dei prodotti di consumo, dell’industria alimentare, in una parola, di tutto ció che fa funzionare il Paese”. 

Messina conclude sottolineando “l’importanza dei servizi marittimi per la continuità e il mantenimento delle Autostrade del Mare e dei collegamenti con le isole maggiori e minori.  Servizi che, in questo momento, sono ‘azzerati’ per il movimento passeggeri, con riflessi pesanti anche su quei collegamenti Nord-Sud e per le isole, che garantiscono la continuità della catena distributiva delle merci nel sistema Paese”.