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Autostrade nel caos, Giachino: “Qualcuno vuole danneggiare la Liguria”

Genova – “Stamane la A7 da Genova a Milano è chiusa. Se avessero chiuso la A26, oggi Genova sarebbe isolata. A Roma c’è qualcuno che vuol male alla Liguria?”. Lo denuncia in una nota Mino Giachino, presidente di Saimare Spa, ricordando che “i porti liguri, da cui parte la metà delle esportazioni extra Ue, alimentano tutto il sistema produttivo del Nord, generano 200 mila posti di lavoro diretti e indiretti e girano alle casse dello Stato 7 miliardi di entrate fiscali anno. A chi ci dobbiamo rivolgere?”.

Sempre Giachino, in un’intervista pubblicata su La Stampa e Il Secolo XIX, ha spiegato: “Abbiamo clienti che caricano camion di merce in Tunisia, dai prodotti della moda a parti di auto. Il trasportatore Germanetti, uno degli operatori maggiori su questa linea, ha un collegamento telefonico diretto con Tunisi, sa quando la merce viene caricata la sera e quando è attesa a Genova la sera successiva. Se i camion non escono dal porto dopo mezz’ora, parte subito la chiamata alla Saimare per chiedere spiegazioni. Un altro esempio: quindici anni fa ci fu uno sciopero delle bisarche. Marchionne, allora alla guida della Fiat, costituì la società I-Fast per poter trasportare le proprie auto, perché i trasporti sono fondamentali come l’ossigeno. Per questo, ciò che sta avvenendo in questi giorni intorno a Genova, con le code sulle autostrade, è allucinante. Ed è grave che la Gronda sia stata tolta dalle opere strategiche, così come la nuova diga del porto, che consentirebbe a Genova di raccogliere anche i traffici della Svizzera e del Baden-Wurttemberg”.