Porti Traghetti

Barcellona, crescono le autostrade del mare (+22%) ma crollano i container (-18,9%)

Barcellona – Il traffico di merci nel porto di Barcellona è stato di 4,9 milioni di tonnellate a marzo, una cifra che rappresenta un calo dell’8,3% rispetto al movimento di merci registrato lo stesso mese dell’anno precedente.

Lo scalo catalano ha movimentato 219.827 teu, ​​il 18,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. A pesare è stato il crollo delle importazioni, che si si è attestato al -19% (-24% sul mercato asiatico), mentre le esportazioni hanno registrato una crescita dell’8%. Sono due, al momento, i traffici che soffrono più nettamente: automobili e passeggeri. Nel primo caso, sono state registrate 52.605 unità movimentate nel mese di marzo, il che rappresenta un calo del 30,7% rispetto allo stesso mese del 2019. Nel caso delle importazioni, la riduzione è del 20%. La chiusura dei canali di distribuzione e commercializzazione dei veicoli sul mercato spagnolo dal 16 marzo a causa dello stato di allarme è la ragione principale di questa riduzione (il numero di immatricolazioni a marzo è diminuito del 70%). Le esportazioni, nel frattempo, sono diminuite del 27% a causa del fatto che la maggior parte dei produttori ha deciso di chiudere gli impianti di produzione.

Per quanto riguarda il traffico passeggeri, dal 13 marzo è vietato l’ingresso nei porti spagnoli alle navi passeggeri provenienti dall’Italia e non è consentito il collegamento verso le Isole Baleari. Ciò ha portato a ridurre al minimo il traffico passeggeri, ​​con una flessione del 77% nel caso delle crociere nel mese di marzo (30.008 passeggeri) e del 54,8% nei traghetti (42.660 passeggeri). Per quanto riguarda le autostrade del mare, il traffico è cresciuto del 4% a marzo. Il dato positivo è attribuibile al servizio tra Barcellona e Civitavecchia (+ 22%).