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Barcellona, merci su rotaia in crescita del 46% nel semestre

Il presidente dell’Autorità Portuale, ​​Damià Calvet, ha affermato che, nell’ultimo anno, “la movimentazione delle merci su rotaia nel porto di Barcellona ha comportato il risparmio di 42.700 tonnellate di CO2

Barcellona – Il traffico ferroviario del porto di Barcellona ha chiuso il primo semestre dell’anno a livelli record, in crescita del 46%. La cifra raggiunta, 161.735 TEU, ha permesso al segmento ferroviario di arrivare al 16,1%.

La crescita, ha spiegato l’Autorità Portuale di Barcellona, ​​”è dovuta principalmente all’impegno che la grande distribuzione e le aziende industriali stanno assumendo sul fronte del trasporto su rotaia, sia per quanto riguarda le importazioni che per le esportazioni”. L’Authotrity ha inoltre sottolineato “il buon andamento che continuano ad avere le merci refrigerate e la ripresa dell’attività, da qualche mese, del terminal di Pla de Vilanoveta (Lleida), grazie ad APM Terminals Spain Railway”.

L’ente portuale ha sottolineato che il continuo “aumento del trasporto veicolare su treno è in linea con la progressiva ripresa del traffico automobilistico marittimo (+31% nel primo semestre), uno dei settori che più ha risentito della impatto del Covid-19 nel porto di Barcellona”. 

Il presidente dell’Autorità Portuale di Barcellona, ​​Damià Calvet, ha affermato che, nell’ultimo anno, “la movimentazione delle merci su rotaia nel porto di Barcellona ha comportato il risparmio di 42.700 tonnellate di CO2, con l’allontanamento di 700 camion al giorno dalla rete stradale”. In questo modo si è evitato di bruciare “14 milioni di litri di carburante. Questo risparmio di emissioni equivarrebbe a piantare 256.000 alberi in un anno”.