Porti e Infrastrutture

Benedetti affianca Seno: commissario aggiunto al porto di Genova

E’ ordinario di Diritto civile a Genova ed ex componente del Csm. Un problema Piacenza che rimane segretario generale nonostante sia indagato

Genova – Doppio commissario al porto di Genova. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha nominato il professor Alberto Maria Benedetti commissario straordinario aggiunto della Adsp Mar Ligure Occidentale. Già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e vice commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, attualmente è ordinario di diritto civile nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo di Genova. “In un momento particolarmente delicato per l’Autorità portuale di Genova – commentano al Mit – la sua competenza, unita a un’alta esperienza istituzionale, rappresenta un elemento fondamentale per guidare, in sinergia con il commissario straordinario ammiraglio Massimo Seno, i porti di Genova e Savona verso una nuova fase. All’ammiraglio Seno e al professor Benedetti i migliori auguri di buon lavoro”.
La decisione del ministero fotografa le preoccupazioni per la situazione del principale scalo italiano, pericolosamente vicino alla paralisi operativa dopo lo scandalo che ha portato in carcere l’ex presidente Paolo Emilio Signorini e agli arresti domiciliari il presidente della regione, Giovanni Toti e l’imprenditore portuale Aldo Spinelli. L’altro giorno sono arrivate, infatti, le dimissioni del precedente commissario Paolo Piacenza, che era stato chiamato in corsa a sostituire Signorini fortissimamente voluto dal sindaco di Genova, Marco Bucci, sulla poltrona di amministratore delegato della multiutility Iren. L’inchiesta che ha portato all’arresto di Signorini ha però toccato anche Piacenza, indagato per abuso d’ufficio nella sua veste di segretario generale dell’Adsp. Da qui il suo passo indietro.

Peccato che prima di lasciare l’incarico di commissario Piacenza si sia auto-reintegrato in quello di segretario generale. Un ruolo fondamentale in uno scalo che vede arrivare al vertice come commissario l’ammiraglio Seno, certamente non particolarmente addentro alle complicate vicende genovesi. Piacenza dovrebbe essere il suo principale referente. Così come dovrebbe esserlo della commissione ispettiva spedita a Palazzo San Giorgio per passare al vaglio tutti i principali atti degli ultimi anni, con i dossier delle concessioni al centro delle indagini. Dossier che lo stesso Piacenza ha contribuito a istruire e per il quale, almeno in un caso, è indagato. Insomma, comunque la si voglia vedere, un bel pasticcio, l’ennesimo, sotto la Lanterna. Tanto è vero che all’interno di Palazzo San Giorgio non mancano irritazione e mal di pancia fra dirigenti e funzionari. Il segretario generale ha un rapporto fiduciario con il presidente o, in questo caso, il commissario dell’ente. Vedremo sarà confermato nel ruolo. Anche per questo il Mit ha deciso di rafforzare la struttura commissariale, affiancando all’ammiraglio Seno un professore universitario ex Csm come Benedetti. In attesa di avviare le procedure di nomina del nuovo presidente, per il quale occorre il concerto del presidente della Regione che resta ai domiciliari e non si dimette. Il viceministro Edoardo Rixi ha dichiarato che il commissario sarà pro tempore, un traghettatore. Certo è che il porto non può attendere i giochi e gli equilibrismi della politica.