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Brexit, Londra lancia un fondo da 200 milioni di sterline per i porti

Londra – In vista dell’uscita del Regno Unito dall’unione doganale dell’UE, il governo di Londra ha lanciato un fondo da 200 milioni di sterline per consentire ai porti di costruire nuove strutture e prepararsi alla vita al di fuori dell’Europa.

In particolare, secondo i media britannici, il Fondo per le infrastrutture portuali si rivolge a quei “porti che hanno lo spazio per costruire nuove infrastrutture di confine nei loro siti attuali in modo che siano pronti a gestire i nuovi requisiti doganali nell’ambito del nuovo modello operativo di frontiera”. Il finanziamento può essere utilizzato per una serie di infrastrutture portuali vitali, dai magazzini ai posti di controllo fino ai sistemi digitali di gestione del traffico.  

Il termine per la presentazione delle domande è il 30 ottobre a mezzogiorno. Le offerte vincenti annunciate poco dopo. Il governo ha stanziato altri 270 milioni di sterline per costruire strutture doganali interne. 

Il Regno Unito ha deciso di introdurre nuovi controlli alle frontiere in tre fasi fino al 1 ° luglio 2021. “Questo approccio flessibile e pragmatico concederà all’industria tempo-extra per adottare le disposizioni necessarie”, ha fatto sapere il governo.

Esiste una capacità portuale significativa lungo la costa del Regno Unito per la gestione dei flussi di merci da e verso l’UE. L’annuncio del governo è un passo positivo per garantire che questa capacità possa essere massimizzata e le catene di approvvigionamento del Regno Unito possano essere più resilienti , ha osservato Tim Morris in rappresentanza di UK Major Ports, l’associazione di categoria dei maggiori operatori portuali del Regno Unito.Il tempo stringe ed è fondamentale che le imprese britanniche si preparino a nuovi accordi di frontiera. Lavoreremo urgentemente con il governo sui dettagli più importanti e sui relativi regolamenti”.

Anche il settore portuale del Regno Unito ha accolto con favore il lancio del nuovo Port Infrastructure Fund del governo, secondo un comunicato della British Ports Association (BPA) che rappresenta l’interesse di oltre 100 enti portuali. Secondo BPA, lo schema consentirà ai porti in Inghilterra, Scozia e Galles di offrire finanziamenti per progetti di capitale per infrastrutture destinate ad accogliere nuovi processi doganali e di frontiera nel 2021.