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Bulgaria e Romania entrano nell’area Schengen: stop ai controlli alle frontiere

Fin dal 2011, la Commissione Ue ha ritenuto che Bulgaria e Romania soddisfacessero tutte le condizioni per entrare a far parte integrante dello spazio Schengen

Bruxelles – Bulgaria e la Romania diventano membri di Schengen: stop ai controlli alle frontiere interne aeree e marittime. Secondo la Commissione europea, l’adesione a Schengen di questi due Paesi amplierà in modo significativo il più grande spazio comune al mondo senza controlli alle frontiere interne. “E’ un giorno importante, la Bulgaria e la Romania entrano a far parte della famiglia Schengen. Accolgo con favore l’abolizione dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime – ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – È un grande successo per entrambi i Paesi. E un momento storico per l’area Schengen, la più grande area di libera circolazione al mondo. Insieme, stiamo costruendo un’Europa più forte e più unita per tutti i nostri cittadini”.
“Diamo il benvenuto alla Romania e alla Bulgaria nell’area Schengen e aboliamo i controlli alle frontiere aeree e marittime. Ciò stimolerà i viaggi, il commercio e il turismo e rafforzerà ulteriormente il nostro mercato interno dell’Ue” ha scritto su X il presidente del consiglio europeo, Charles Michel.

Fin dal 2011, la Commissione ha ritenuto che Bulgaria e Romania soddisfacessero tutte le condizioni per entrare a far parte integrante dello spazio Schengen, una delle conquiste più apprezzate dai cittadini dell’Unione europea. Cominciato nel 1985 come progetto intergovernativo fra Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi, si è poi allargato fino a comprendere quasi tutti i Paesi dell’Unione europea. Ne restano ancora esclusi Cipro e l’Irlanda, mentre ne fanno parte alcuni Paesi non Ue: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Che cosa cambia


Dallo scorso dicembre entrambi gli Stati membri hanno adottato tutte le misure necessarie per garantire un’agevole applicazione delle norme Schengen a partire dal 31 marzo 2024. I quadri di cooperazione lanciati all’inizio di marzo dalla Commissione europea insieme a Bulgaria e Romania si basano sull’attuazione riuscita dei progetti pilota per procedure rapide di asilo e rimpatrio. Con questi quadri di cooperazione, Romania e Bulgaria contribuiranno ulteriormente a rafforzare la cooperazione in materia di frontiere e migrazione, nonché agli sforzi europei congiunti per affrontare la sicurezza dell’Ue alle frontiere esterne e le sfide migratorie. Inoltre, è stata istituita un’iniziativa regionale sulla cooperazione di polizia tra gli Stati membri lungo le rotte dei Balcani occidentali e del Mediterraneo orientale, tra cui Bulgaria, Romania, Austria, Grecia, Ungheria e Slovacchia. Ciò consentirà di affrontare le sfide correlate congiuntamente e in modo sostenibile, anche per quanto riguarda la criminalità transfrontaliera. 

“La Bulgaria e la Romania hanno costantemente dimostrato un elevato livello di impegno nel garantire un’adeguata protezione delle frontiere esterne dell’Ue e hanno costantemente agito come contributori chiave alla sicurezza interna dello spazio Schengen”, ha sottolineato la Commissione europea. Il Consiglio europeo dovrà quindi prendere una decisione per fissare una data per l’abolizione dei controlli alle frontiere terrestri interne tra Bulgaria, Romania e gli altri paesi Schengen. La Commissione continuerà a fornire tutto il sostegno necessario alla presidenza del Consiglio per garantire che una decisione sulle frontiere terrestri possa essere presa nel 2024.