Logistica

Spagna, scontro fra autotrasportatori e Corte Suprema

Barcellona – E’ muro contro muro in Spagna fra autotrasporto e Corte Suprema. Il dipartimento merci del Comité Nacional del Transporte por Carretera (CNTC) ha deplorato la sentenza con la quale Corte ha annullato l’obbligo di avere almeno un veicolo di età non superiore a cinque mesi per ottenere una licenza di trasporto pubblico di merci. Le aziende di autotrasporto hanno evidenziato l’incoerenza di questo provvedimento, poiché, a loro avviso, va contro le decisioni prese negli ultimi anni per ammodernare le flotte e ridurre le emissioni. 

Come ricorda il CNTC, “decisioni di questo tipo riempiono da anni di confusione su temi importanti come l’ammodernamento delle flotte, la riduzione delle emissioni e la tutela della sicurezza stradale”. Questo provvedimento, assicurano le aziende, “manda il messaggio che qualsiasi veicolo è valido per accedere al settore purché abbia superato i test in officina, scoraggia gli investimenti e offre un enorme vantaggio competitivo a soggetti che non dovrebbero nemmeno il mercato”. L’articolo soppresso richiedeva, come condizione per l’ottenimento di un’autorizzazione al trasporto pubblico di merci, la prova della disposizione di almeno un veicolo che non avesse superato l’età di cinque mesi, conteggiati dalla sua prima immatricolazione.

Il CNTC ha sottolineato che questa misura ha avuto come effetto immediato “il ringiovanimento delle flotte di trasporto”. Tuttavia, d’ora in poi “chiunque abbia un veicolo con più di 20 anni potrà entrare nella professione”. In definitiva, ciò sdoganerà “la circolazione di tutti i tipi di veicoli, che emetteranno emissioni di qualsiasi natura e metteranno in pericolo la normale circolazione dei passeggeri”, ha lamentato il comitato nazionale per il trasporto su strada. Per risolvere questo ostacolo, le aziende chiesto all’Amministrazione di adottare le misure appropriate “per evitare che il mercato dei trasporti si trasformi in una giungla”.