Logistica

Camionisti e contratti-fantasma, l’UE stoppa la “rotta di Cipro” / Il caso

Amsterdam – La Corte di giustizia europea ha posto fine alla controversa “rotta di Cipro”. Molte compagnie di trasporto olandesi usano questo stratagemma per utilizzare camionisti a basso costo.

Il trucco è semplice: le aziende di trasporto assumono formalmente i loro autisti appoggiandosi a un’agenzia di collocamento cipriota, la AFMB, fondata da due imprenditori olandesi. In pratica, tuttavia, i conducenti continuano a lavorare per la società di trasporto olandese, dove in precedenza erano regolarmente assunti. In questo modo, i costi del personale delle società logistiche sono diminuiti di oltre un quarto, perché i contributi sociali a Cipro sono molto più bassi rispetto ai Paesi Bassi.

Ma come è stato possibile tollerare così a lungo questo sistema? AFMB ha fatto un uso intelligente delle norme europee volte a impedire a un datore di lavoro di versare contributi sociali in due diversi paesi dell’Ue. Se i dipendenti lavorano meno del 25% del proprio  tempo nel loro paese d’origine – come i camionisti che lavorano a livello internazionale – la loro azienda deve i contributi nel paese in cui si trova la società stessa, ovvero Cipro.

Lo Stato olandese ha iniziato la sua battaglia legale contro questa pratica nel 2013, chiedendo che AFMB versasse i regolari contributi a partire dal 2011. AFMB da parte sua ha fatto sempre ricorso, rivendicando la legalità delle proprie azioni. Ora la Corte di giustizia ha stabilito che AFMB può essere considerato solo “sulla carta” il datore di lavoro dei camionisti, mentre i reali datori di lavoro sono i titolari delle imprese proprietarie dei mezzi pesanti. Che, non a caso, hanno il diritto di assumere e licenziare gli autisti, oltre a pagare materialmente i loro stipendi.

Ora la decisione finale spetta alla giustizia olandese, che difficilmente andrà contro l’indirizzo espresso dai giudici comunitari. AFMB non ha commentato la decisione. Nei mesi scorsi i suoi manager avevano spiegato che la pratica cosiddetta della “rotta di Cipro” è l’unica arma a disposizione delle aziende olandesi per rispondere alla concorrenza sleale dei camionisti dell’Est Europa. “Offriamo l’opportunità di fare lavorare conducenti olandesi altamente qualificati, che hanno una certa etica del lavoro. Ma comunque a un costo significativamente più basso, senza che il guidatore peggiori effettivamente le condizioni di lavoro”.

Sul sito web dell’azienda si legge ancora oggi: “Sebbene AFMB sia stata criticata da governi in fallimento, politici senza visione e sindacati convulsi, possiamo goderci l’incredibile popolarità fra i nostri dipendenti, che sono entusiasti di noi, e un numero in costante aumento di clienti!”. Sarà tutto vero?