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Campagna vaccinale, sindacati a governo ed enti locali: “Priorità ai lavoratori dei trasporti”

Roma – Anche i sindacati confederali scendono in campo per chiedere al commissario i ministri della Salute e dei Trasporti, Roberto Speranza e Paola De Micheli, e i presidente della Conferenza delle Regioni e Anci. Stefano Bonaccini e Antonio De Caro, di inserire i lavoratori dei trasporti nel Piano strategico per la vaccinazione anti Covid-19.

“Vengono giustamente previste le categorie da sottoporre prioritariamente a vaccinazione come gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale dei presidi residenziali per anziani, le persone di età avanzata”, sottolinea in una nota i segretari generali di Filt-Cgil, Stefano Malorgio, ddi Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, e i Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi.  Dal documento si evince che con l’aumento delle dosi di vaccino si inizierà a sottoporre a vaccinazione le altre categorie di popolazioni, fra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali, come evidenziato nella fig. 1, quali anzitutto gli insegnanti ed il personale scolastico, le forze dell’ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità.

I sindacati però osservano che  tali previsioni escludono, di fatto, dalla prima fase di somministrazione dei vaccini le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti che, in questi mesi di grande crisi sanitaria e di periodi di chiusura, hanno continuato a fornire la loro opera (e continueranno a fornirla) esponendosi al rischio di contagio, talvolta anche con scarsi quando non adeguati DPI, per garantire gli approvvigionamenti e la mobilità delle persone”.

Fatta questa premessa, i sindacati sollecitano ministeri e presidenti che, “tenuto conto dei contesti in cui operano le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, della loro strategicità per l’erogazione di una significativa parte dei servizi essenziali per il Paese, dell’elevato numero di persone con cui nello svolgimento delle loro attività vengono a contatto, al fine di garantire la continuità e la sicurezza dei sistemi di trasporto, formuliamo la presente per chiedere che anche queste lavoratrici e questi lavoratori rientrino tra i soggetti da sottoporre prioritariamente a vaccinazione”.

Inoltre, concludono i sindacati, “tenuto conto altresì delle difficoltà che si stanno riscontrando per la somministrazione dei vaccini, vi chiediamo anche di prendere in considerazione la possibilità di autorizzare, e conseguentemente utilizzare, la struttura sanitaria di Rete Ferroviaria Italiana che è articolata, con i propri operatori sanitari e sociosanitari, su tutto il territorio nazionale e che dispone di tutte le condizioni per supportare il servizio sanitario nazionale in un momento così delicato per la popolazione italiana”.