Logistica Porti

Caos autostrade, Confetra Liguria: “Danni incalcolabili”. Trasportounito: “Fuori i nomi dei colpevoli”

Genova – “Esiste solo un aspetto drammaticamente positivo del collasso del sistema logistico ligure: forse per la prima volta in modo conscio e consapevole, il tessuto produttivo del nord ovest d’Italia ha assunto consapevolezza dell’importanza dei porti liguri e del ruolo che svolgono sui flussi di merce da e per le industrie italiane”.

In vista della manifestazione di domani promossa dal comitato “Salviamo Genova e la Liguria”, Alessandro Laghezza, presidente di Confetra Liguria, rivendica l’importanza dell’appuntamento che avrà il suo momento topico nel confronto a visto a aperto tra i rappresentanti delle imprese con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. “I danni sono incalcolabili – spiega Laghezza –. Nel breve, si tratta di un tracollo operativo ma ciò che ci preoccupa di più è il futuro: la perdita di immagine e quindi di affidabilità potrebbe incrementare ulteriormente la quota di merci e prodotti che optano per la strada del nord, ovvero per i porti nordeuropei, generando un danno permanente per il sistema logistico ligure e italiano nel suo complesso, oltre che una perdita secca di entrate per l’Erario”.

Secondo Larghezza, i provvedimenti per uscire dall’emergenza e dalla crisi devono essere quindi tanto immediati quanto efficaci. “Provvedimenti che riguardino la gestione delle ispezioni e delle verifiche infrastrutturali, da compiere nel rispetto e nella garanzia della piena operatività della rete; provvedimenti che garantiscano una copertura dei danni subiti dal sistema delle imprese costrette a fronteggiare cali di fatturato superiori al 70%, provvedimenti di accelerazione nell’apertura dei cantieri e nell’espletamento dei lavori per la realizzazione di nuove infrastrutture”, conclude il presidente.

Sul piede di guerra anche il segretario nazionale di Trasportounito, Maurizio Longo, che chiede di sapere “nomi dei responsabili del caos autostrade” e di “rimuovere la segretazione dei contratti”. “Da domani auspichiamo un netto cambio di rotta, una totale trasparenza, sia sulle responsabilità di Aspi, sia specialmente su quelle delle Istituzioni pubbliche che ora premiano la famiglia Benetton con una ricca buonuscita che, come al solito, si ribalta sui cittadini, i quali pagano i costi della loro mostruosa inefficienza”, avverte Longo.

Il segretario nazionale fotografa il contesto in cui le aziende del trasporto si muovono: “Le nostre aziende di autotrasporto stanno bruciando le ultime chance di sopravvivenza proprio nelle code e nel blocco determinato da una programmazione folle dei lavori di manutenzione alle gallerie e ai viadotti delle autostrade in Liguria. Il porto perde oltre il 30% dei suoi traffici – prosegue Longo – e domani pretenderemo risposte: chi non ha effettuato i controlli sulla rete autostradale negli ultimi anni? Chi ha omesso le verifiche? Chi e perché non ha imposto che fosse sfruttato il periodo del lockdown proprio per mettere in sicurezza la rete autostradale? Chi ha pianificato la contemporaneità dei cantieri bloccando ponti e gallerie provocando danni economici e sociali? E poi, sul versante del diritto, sempre più dimezzato e imprevedibile, perché dopo due anni non si sono accertate le responsabilità? E perché si tiene secretata la parte del contratto che nulla ha a che vedere con i dati inerenti la sicurezza?”.