Lavoro Logistica

Caos autotrasporto, si riapre la vertenza col Governo: “Risposte inadeguate”

Trasportounito sta organizzando assemblee e incontri sul territorio

Roma – Risposte inadeguate da parte del Governo: Trasportounito riapre la vertenza per l’autotrasporto italiano organizzando, già nei prossimi giorni, assemblee e incontri sul territorio per ridare la parola alle imprese di autotrasporto.

Secondo il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, è ingiustificabile il ritardo della spendibilità dei contributi stanziati pari a 500 milioni di euro per ammortizzare i rincari del carburante, considerato fra l’altro il fatto che (stranamente) ad oggi non si conosce neanche l’entità del contributo spettante a ciascun veicolo industriale (motorizzati euro 5 ed euro 6).  Ma le questioni ancora più gravi sono riferite alle indicazioni contenute nel protocollo del 17 marzo scorso, e per le quali il Governo non ha fornito risposta adeguata su nessun punto qualificante, in particolare per quanto concerne le normative a favore dell’autotrasporto (clausola carburante, costi di esercizio, tempi di pagamento); normative che, oltre a essere parziali, sono state rese inapplicabili.

 “L’ennesimo “tavolo” dell’autotrasporto convocato ieri a Roma dalla viceministra Bellanova si è concluso con un nulla di fatto. Nulla è stato deciso sui 500 milioni di euro tanto sbandierati e che dovrebbero compensare i mancati rimborsi sulle accise per il carburante per gli autocarri  Euro V ed Euro VI, mancati rimborsi che secondo le prime indiscrezioni si protrarranno fino al 30 giugno con il prolungamento della riduzione orizzontale delle accise previste dal Governo per tutti. Nulla poi è stato deciso sul fronte delle revisioni normative promesse, dai tempi di pagamento passando ai costi di riferimento e alla clausola gasolio. Nulla è stato deciso sulla indispensabile mitigazione della imminente liberalizzazione per l’accesso al mercato, frutto di una direttiva europea recepita in modo pedissequo in Italia”, aggiunge  la presidente della associazione Ruote Libere, Cinzia Franchini.