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Caso Sardegna, Giovannini: “La continuità territoriale sarà assicurata”

Durante il question time alla Camera, il ministro ha fatto il punto sui collegamento con l’isola in relazione alla linea Civitavecchia-Cagliari-Arbatax

Roma – Non solo, Ita e trasporto pubblico locale. Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, durante il question time alla Camera, ha risposto oggi anche sui collegamenti di Sardegna e Puglia.

Capitolo Sardegna. Per la continuità marittima con l’isola, in relazione alla linea Civitavecchia-Cagliari-Arbatax, Giovanni ha ricordato che “il 20 luglio 2021 il ministero ha effettuato una consultazione dei principali operatori del settore. “Penso che questa sia una buona notizia – ha sottolineato il ministro –, visto che è stata selezionata un’offerta che prevede la prosecuzione del servizio sulla citata linea per un periodo di 6 mesi, nelle more dello svolgimento di una nuova procedura di gara per l’affidamento del medesimo servizio per la durata di 5 anni”.

Per quel che riguarda i collegamenti aerei, il ministro ha dichiarato che “a seguito della cessazione a partire dal prossimo 15 ottobre dell’operatività di Alitalia, affidataria dei servizi onerati sulle rotte da Alghero, Cagliari e Olbia verso Roma Fiumicino e verso Milano Linate, è stata attivata la procedura d’emergenza ed ho firmato, nella giornata di ieri, il decreto ministeriale n. 357, in forza del quale la Regione Sardegna potrà attivare immediatamente la selezione, con procedura accelerata, del vettore cui affidare per i prossimi sette mesi i voli da e per l’isola”. “La continuità territoriale è assicurata”, ha garantito Giovannini.

Capitolo Puglia. Il ministro Giovannini ha affermato che al momento sono in corso “specifiche interlocuzioni” con la Commissione Europea per “ottenere il riconoscimento di Bari come Nodo Urbano principale, dal momento che il volume di traffico annuale di detto scalo è di circa 5 milioni di passeggeri all’anno”. Il ministro ha infatti risposto ad una domanda in merito all’inserimento delle infrastrutture si Bari e Brindisi nella rete centrale dei corridoi Ten-T. “A seguito dei negoziati sulla Brexit, il Consiglio e il Parlamento europei hanno convenuto di anticipare il riesame delle reti TEN-T dal 2023 al 2021”, ha spiegato nel quale hanno trovato spazio le proposte che “prevedono, in coerenza con l’obbiettivo di inserire l’infrastruttura della dorsale Adriatica nel Core Network, l’inclusione dell’infrastruttura ferroviaria e stradale fino a Bari, nonché dell’aeroporto di Bari”.

“Infine – ha concluso – è stato richiesto di inserire la sezione Brindisi-Taranto nella rete Comprehensive in considerazione delle potenzialità dell’intero cluster trasportistico pugliese. In questo contesto stiamo analizzando di potenziare i collegamenti con Lecce ricordando che i finanziamenti europei possono essere utilizzati inserendo l’opera nella rete TEN-T”.