Porti e Infrastrutture

Il traffico nei porti cinesi è aumentato del 10% nel primo trimestre del 2024

I porti che sono cresciuti di più sono stati quello del Golfo di Beibu (+20%), che riunisce i porti di Beihai, Fangcheng e Qingzhou, e quello di Shenzhen (+16%)

Londra – I porti cinesi hanno movimentato 76,73 milioni di teu tra gennaio e marzo di quest’anno, con un aumento del 10% su base annua, secondo la società di consulenza Dynamar. I primi dieci porti hanno registrato una forte crescita, ad eccezione di Xiamen, che ha perso il 2%. La top 10 movimenta quasi tre quarti del traffico container in Cina.

I porti che sono cresciuti di più sono stati quello del Golfo di Beibu (+20%), che riunisce i porti di Beihai, Fangcheng e Qingzhou, e quello di Shenzhen (+16%), entrambi situati sulla costa meridionale del Paese.

Shenzhen, quarta in classifica, ha movimentato 7,1 milioni di teu fino a marzo ed è sulla buona strada per mettere le mani sulla terza della graduatoria, Qingdao, che è cresciuta dell’11% e ha chiuso il trimestre con 7,3 milioni di teu. Shanghai, la prima in classifica e la più produttiva al mondo, è cresciuta di nove punti, a 12,4 milioni di teu, mentre Ningbo, il secondo porto più grande della Cina e il terzo al mondo, è cresciuto del 12%, a 9,1 milioni di teu.

La crescita del traffico marittimo cinese non si limita esclusivamente alle merci containerizzate. Secondo i dati del broker marittimo greco Xclusiv, infatti, nel primo quadrimestre dell’anno sono aumentate anche le importazioni di materie prime dal colosso asiatico. Il carbone è la merce che è cresciuta di più: la Cina ha aumentato i suoi acquisti del 13% e ha raggiunto i 16 milioni di tonnellate. I cereali (5,3 milioni di tonnellate), il minerale di ferro (41,1 milioni) e il rame (933 milioni) hanno registrato incrementi rispettivamente del 9,3%, 7,2% e 6,9% rispetto ai primi quattro mesi del 2023. Tra gennaio e aprile 2024, secondo il broker francese Brs, le spedizioni di carbone hanno raggiunto 161 milioni di tonnellate e sono cresciute del 13% su base annua.

Nonostante il segno positivo di questi dati, le prospettive di crescita della Cina restano “offuscate”, secondo l’ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi), che prevede un Pil del Paese in crescita del 4,6% nel 2024 e del 4,1% nel 2025.