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CIN-Tirrenia, il sindacato Federmar Cisal minaccia lo sciopero contro la “mancata ratifica” della convenzione

Roma – Acque agitate sul fronte Cin-Tirrenia. “Sebbene il Dl Rilancio abbia previsto la proroga fino al 28 febbraio 2021 della convenzione tra la società e lo Stato per il servizio di continuità territoriale con le isole, tuttavia allo stato attuale nessun riscontro è stato fornito da parte degli enti preposti e ciò potrebbe determinare pesanti conseguenze sulla gestione dei lavoratori nel futuro”, denuncia il comandante Alessandro Pico, segretario generale di Federmar Cisal, a distanza di 48 ore dall’incontro, in call conference, che lo stesso Pico ha avuto con Andrea Annesi della Divisione VI della Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali, Antonio Fortuna e Antonio Pezzullo, rappresentanti di CIN-Tirrenia.

L’incontro con i funzionari del ministero del Lavoro per trovare in extremis una “soluzione conciliativa”, che evitasse lo sciopero minacciato dal sindacato, si è chiuso però con esito negativo.  Il segretario generale lancia un ultimatum: “Questo governo, ad oggi, ancora non ha provveduto a ratificare il contenuto della proroga della convenzione per la continuità marittima prevista dal DL Rilancio con conseguenza di essere responsabile di uno sciopero, non certo voluto dal sindacato, se entro la prossima settimana non darà visione del fattivo contenuto della proroga”.

La Compagnia Italiana di Navigazione, fa notare ancora Federmar Cisal, ha dichiarato di ritenere di “fondamentale importanza” l’attuazione della misura prevista nel Dl Rilancio al fine di poter programmare le proprie attività connesse alla convenzione oggetto della proroga. “Una pronta risposta da parte degli enti preposti si ritiene di fondamentale importanza anche in considerazione dello sciopero che il sindacato intende proclamare e che in questo momento potrebbe determinare effetti altamente negativi sull’attività aziendale”, spiega Federmar Cisal. Il sindacato puntualizza: “La società ha ribadito, comunque, il proprio impegno al pagamento di tutte le competenze ordinarie in favore dei lavoratori”. Ma non basta: “La proclamazione dello sciopero serve proprio per sollecitare gli enti preposti a dare pronta attuazione a quanto previsto nel Dl Rilancio in ordine alla proroga della convenzione”.