Crociere

Cina e Nord Europa: le crociere “vere” ripartiranno da qui / Analisi

Miami – Prima l’Asia, poi l’Europa, infine il mercato americano, che allo stato attuale è quello che presenta la situazione più problematica. I top manager dell’industria crocieristica, in diverse call con gli analisti e gli investitori, hanno iniziato a tracciare il percorso della graduale riapertura degli itinerari. E se per Frank Del Rio, presidente e CEO di Norwegian Cruise Line Holdings, “la situazione è difficile ovunque, e non sarà facile ripartire rapidamente”, Michael Bayley, numero uno di Royal Caribbean Cruises, ha lasciato capire che si procederà per aree geografiche. “E’ fuor di dubbio che la Cina, per esempio, essendo stata colpita per prima dalla pandemia, ne stia uscendo prima di altri Paesi. Così come, oggi, la situazione nell’Unione europea sembra meno complicata di quella degli Stati Uniti. In base a ciò che sta accadendo, siamo portati a credere che Asia ed Europa ripartiranno prima”. Non è un caso che Royal Caribbean abbia messo in vendita una crociera di tre notti da Hong Kong a Shanghai in navigazione dal 12 al 15 luglio 2020.

Del Rio, pur mantenendo una netta prudenza, ha detto che “è molto incoraggiante il fatto che i Paesi europei stiano programmando la riapertura delle attività turistiche. Siamo ancora lontani dalla normalità, ma il segnale è positivo e ne stiamo tenendo conto”. Norwegian Cruise Line, da parte sua, sta confermando le partenze in agosto da Civitavecchia, Barcellona e Atene.

Un’area su cui si sta concentrando l’attenzione dei big delle crociere è il Nord Europa, dove la “fase 2” della pandemia, sebbene fra qualche polemica (vedi il caso Svezia) è entrata da tempo nel vivo. La compagnia norvegese Hurtigruten ha programmato il ritorno alla navigazione il 16 giugno. La prima crociera salperà da Bergen e Kirkenes: la compagnia si è riservata di modificare alcuni dettagli del viaggio “in base alle modifiche delle leggi statali”, ma ha comunque garantito la partenza della nave Finnmarken “mantenendo chiuse per precauzione alcune cabine”. Per il CEO di Hurtigruten, Daniel Skjeldam, “saranno adottate centinaia di misure piccole e grandi per mantenere i nostri ospiti e l’equipaggio al sicuro e in salute. Dai protocolli di igiene ancora più severi alla ridotta capacità degli ospiti per consentire il distanziamento sociale: i nostri clienti hanno la mia parola sul fatto che il viaggio sarà più sicuro senza influire sulla loro esperienza a bordo”.