Logistica

Cina, effetto Covid sul lavoro in miniera: crolla la produzione di carbone

I tassi medi di utilizzo delle 442 principali miniere di carbone nello Shanxi, nello Shaanxi e nella Mongolia interna sono scesi all’81,2%

Pechino – La produzione giornaliera di carbone della Cina a ottobre è scesa dal record del mese precedente a causa delle centinaia di casi di Covid rilevati nelle principali regioni minerarie.

La Cina ha estratto 370,09 milioni di tonnellate di carbone il mese scorso, il livello più basso da maggio, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, pari a 11,94 milioni di tonnellate al giorno. Il picco di settembre era stato agevolato dalla decisione di Pechino di revocare una restrizione decennale sulle vendite, introdotta per impedire di produrre più carbone di quanto fosse consentito e ridurre così i rischi di incidenti.

Ma con l’aumento dei casi di Covid-19 durante tutto il mese di ottobre, le autorità hanno introdotto severi limiti alla mobilità, costringendo i proprietari di miniere a ridurre la produzione.

I tassi medi di utilizzo delle 442 principali miniere di carbone nello Shanxi, nello Shaanxi e nella Mongolia interna sono scesi all’81,2% in ottobre, il livello più basso dal capodanno lunare di febbraio, quando la maggior parte delle miniere ha rallentato la produzione per le festività, secondo i dati diffusi dalla China Coal Transportation.

La produzione di carbone dovrebbe comunque aumentare a novembre grazie al graduale allentamento delle restrizioni anti-Covid. Non solo. L’inizio della stagione del riscaldamento nel nord della Cina obbliga il governo a soddisfare la crescente domanda di carbone.