Oil & Gas

Cingolani: “Sicurezza energetica nazionale a rischio senza i rigassificatori”

“La nostra dipendenza dal gas russo in pochi mesi è calata dal 40% al 15%, un numero che evolve di giorno in giorno”

Roma –  “Per lo scampolo residuo del 2022, sono in arrivo 7-8 miliardi di metri cubi da altre forniture; l’anno prossimo ne arriveranno 18 e nel 2024 ne arriveranno 25. Metà di questo sarà gas che va nelle condutture e l’altra metà sarà gas naturale liquido. Il punto fondamentale è essere sicuri che noi possiamo, a partire da inizio dell’anno prossimo, trasformare in gas il Gnl aggiuntivo che abbiamo trovato. Sono circa 5 miliardi in più l’anno prossimo e altri 5 nel 2024. Questo è un elemento che potrebbe diventare limitante”.

Lo ha detto ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani dopo il Consiglio dei ministri di oggi, sottolineando che “non si può mettere a rischio la sicurezza energetica nazionale perché non si vuol mettere un rigassificatore. Lo metteremo casomai per pochi anni e poi lo sposteremo, ma intanto bisogna partire subito”.

“La nostra dipendenza dal gas russo in pochi mesi è calata dal 40% al 15%, un numero che evolve di giorno in giorno”, ha detto il ministro.

“Quando la Russia ha annunciato il 30% di tagli sulle forniture – ha chiuso Cingolani – in quel momento ci dava 30 milioni di mc al giorno su un totale di un centinaio” tagli che “sono stati assolutamente compensati dall’operazione di diversificazione fatta”.