Traghetti

Sospesa la Civitavecchia-Cagliari, allarme della Cgil: “A rischio le merci per la Sardegna”

Si fermano i traghetti di Tirrenia e non c’è alternativa. Colombo: “Il governo agisca d’urgenza: non si può lasciare quella rotta al libero mercato”

Roma – “Non è possibile lasciare al libero mercato un servizio indispensabile pur sapendo che chiusa la stagione estiva bisogna mettere in campo risorse pubbliche capaci di compensare il calo del traffico rispetto ai cosiddetti costi fissi”.  Ad affermarlo il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo sulla sospensione dei traghetti Tirrenia tra Cagliari e Civitavecchia chiedendo che “il Mims dia urgentemente una risposta concreta alla necessità che da oggi appesantisce ulteriormente il tema della continuità territoriale da e per la Sardegna”.

Secondo il dirigente nazionale della Filt “è l’ennesimo schiaffo alla mobilità delle persone e delle merci da e per Cagliari. Ora gli isolani sono costretti ad imbarcarsi presso Olbia o Porto Torres per poter dare continuità a lavoro ed integrazione sociale. Un servizio necessario ed indispensabile per l’intera comunità isolana che paga un prezzo altissimo per scelte politiche elaborate con leggerezza ed approssimazione. Luglio ed agosto sono trascorsi senza che il MIMS si preoccupasse di avviare alcuna procedura d’urgenza affinché si scongiurasse il peggio”.

“E’ un danno enorme – sottolinea infine Colombo – che mette in ginocchio l’intera filiera delle merci da e per il capoluogo sardo da Civitavecchia con costi aggiuntivi importanti per potersi comunque collegare al continente.  L’Italia è una sola e come tale vanno garantiti i diritti per tutto l’anno e non solo quando il mercato consente utili”.