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Confetra al governo: in arrivo milioni di dosi di vaccino, sforzo logistico enorme. Subito un tavolo di raccordo

Milano – Diciassette milioni di dosi anti-influenzale, a cui andranno aggiunte, come annunciato in questi giorni da autorevoli esponenti del governo, 3 milioni di dosi del nuovo vaccino anti Covid-19, probabilmente disponibili e distribuibili già entro l’anno. Dosi, come tutti auspicano, potrebbero lievitare fino a 2-30 milioni nel primo trimestre 2021. Sono i numeri che riporta nero su bianco Guido Nicolini, presidente di Confetra, in una lettera diretta alla ministra Trasporti, Paola De Micheli, e in copia anche al ministro della Salute Roberto Speranza, al commissario Domenico Arcuri e al direttore dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna.   

“I nostri operatori delle spedizioni internazionali aeree ci segnalano un importante fermento operativo, soprattutto presso le Cargo City di Malpensa e Fiumicino, per prepararsi al meglio alla prossima auspicata distribuzione dei vaccini anti Covid–19”, avverte Nicoli. “Si tratterà di uno sforzo logistico ed organizzativo di non poco conto per tutta la supply chain logistica”, aggiunge. I numeri parlano chiaro: “Nel 2019 sono state circa 9 milioni le dosi di vaccino anti influenzale distribuite (copertura circa 15,6% della popolazione), quest’anno le Regioni hanno fatto acquisti per 17 milioni di dosi alle quali andranno aggiunte, come annunciato in questi giorni anche da autorevoli esponenti del governo, 3 milioni di dosi del nuovo vaccino anti Covid-19 molto probabilmente disponibili e distribuibili già entro l’anno”.

In caso di esito positivo, sottolinea Nicolini, “il primo trimestre del 2021 potrebbe vederci impegnati a distribuire altre 20/30 milioni di dosi di quest’ultimo. Sarà un lavoro assai complesso che coinvolgerà scali aeroportuali, hub e magazzini per la conservazione refrigerata, vettori aerei, spedizionieri, attività doganali e di sicurezza, distribuzione di ultimo miglio a temperatura controllata. Il nostro Paese non ha mai sostenuto un simile sforzo distributivo, in tale ambito, e sento il dovere di segnalare l’utilità di un qualche tavolo di coordinamento e di raccordo tecnico operativo che coinvolga gestori degli hub logistici, rappresentanze degli operatori, istituzioni. Mi parrebbe un bel modo di ‘fare Sistema Paese’ e prepararsi, in maniera serena ma strutturata e pianificata, a questa importante sfida”.