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Confindustria Nautica in assemblea. Bonomi: “Sta per nascere un piano nazionale dell’economia del mare”

“Siamo di fronte a un disegno delle potenzialità di sviluppo imprenditoriale che il comparto può generare in tutto il Paese, e in particolare nel Mezzogiorno”.

Roma – “Siamo nella fase di definizione delle linee di intervento che in modo chiaro semplice e concreto dovranno formare una proposta di piano strategico nazionale per l’economia del mare, per lo sviluppo competitivo di tutto il cluster, da presentare al confronto pubblico nel prossimo anno”.

Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi intervenendo all’Assemblea di Confindustria Nautica,  a Roma. “Stiamo per gettare le basi per una vera e propria politica nazionale per l’economia del mare – ha detto Bonomi – qualcosa che nessuno aveva mai tentato prima, nella quale Confindustria Nautica insieme a tutte le altre rappresentanze confederali nel cluster marittimo portuale sta svolgendo un ruolo da protagonista, offrendo un contributo rilevane al nostro progetto per la crescita di tutto il Paese”.

Il presidente ha continuato il suo intervento ricordando il lavoro fatto quest’anno da Confindustria per l’economia del mare, comunicando la conclusione, “pochi giorni fa, dell’intensa fase di approfondimento, analisi e studio” che ha affrontato vari aspetti tra cui una politica industriale per il comparto, l’adeguamento del sistema infrastrutturale, portuale e turistico, l’efficienza e la funzionalità della governance, e “un disegno delle potenzialità di sviluppo imprenditoriale che il comparto può generare in tutto il Paese, e in particolare nel Mezzogiorno“.

 ”E’ necessaria una revisione della normativa nazionale, che riconosce la specificità della portualità turistica, non soggetta alla direttiva Bolkestein e la completa definizione del contenzioso sui canoni demaniali”. Lo ha detto Umberto Buratti, membro della Commissione Finanze della Camera, in occasione dell’assemblea generale di Confindustria Nautica.

“Da parte mia, mi impegno a portare avanti le istanze dell’Associazione anche in materia di noleggio. I tempi sono maturi per pensare all’istituzione di un ministero del mare, che si faccia carico dei temi specifici ad esso legati e possa snellire procedure e burocrazia”.