Shipping e Logistica

Confitarma chiede un posto nella governance di Confindustria

Zanetti scrive ai candidati presidenti Garrone e Orsina: “E’ necessario che venga assicurata maggiore centralità alle istanze dell’industria del trasporto marittimo nazionale nell’azione confindustriale”

Roma – Più spazio alle tematiche della blu economy e un posto di primo piano all’interno della governance della confederazione degli industriali che, tradotto, significa: una vicepresidenza dedicata all’impresa marittima. Il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha preso carta e penna e ha inviato una nota ufficiale ai candidati alla presidenza di Confindustria individuati dalla Commissione di designazione, Edoardo Garrone e Emanuele Orsini. Zanetti ha affermato la necessità che venga assicurata maggiore centralità alle istanze dell’industria del trasporto marittimo nazionale nell’azione confindustriale. Confitarma si inserisce, quindi, al centro del dibattito, ormai alle ultime battute (la designazione del presidente da parte del consiglio generale è prevista per il 4 aprile) per la nomina del nuovo numero uno di Viale dell’Astronomia. “Riteniamo doveroso – ha sottolineato il leader di Confitarma – che, in considerazione della sua strategicità e importanza per l’industria italiana e per il Paese, il trasporto marittimo trovi il giusto spazio nel programma di governo della casa comune dell’impresa italiana e un’adeguata rappresentanza nella sua governance”.
La nota, contenente le priorità dell’industria dello shipping nazionale, affronta temi comuni di grande respiro, dalla green transition alla semplificazione e digitalizzazione dell’ordinamento agli investimenti e specifiche istanze del settore. Tra queste: la perdita di competitività della bandiera italiana, il lavoro marittimo con una specifica richiesta di semplificazione della normativa che disciplina i requisiti di accesso alle professioni del mare per contrastare la carenza ormai strutturale di lavoratori marittimi italiani, il pesante impatto dell’Ets sul settore e l’importante ruolo degli incentivi al trasferimento modale.
“Tutte le nostre istanze – ha concluso Zanetti – sono accomunate da un fattore comune: la competitività dell’industria marittima italiana, che va valorizzata, promossa e rilanciata con azioni sistemiche che devono necessariamente coinvolgere anche ed in primis Confindustria”.