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Confitarma, Sisto punge il governo: “Industria marittima poco considerata e subalterna alle altre modalità di trasporto”

Roma – “In questo delicato momento di crisi che tutti stiamo vivendo ci attendiamo che l’industria marittima venga sostenuta anche da specifiche misure di governo e Parlamento. Purtroppo, fino ad ora tali misure hanno in gran parte riguardato le altre modalità di trasporto. L’ennesima prova della subalternità delle infrastrutture marittime rispetto a quelle ubicate sul territorio!”.

E’ l’evidenza che Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, ha messo a nudo ieri intervenendo al panel “Il Mediterraneo nell’oceano mondo”, nell’ambito dell’evento “L’Italia è il mare”, primo appuntamento de Le giornate del Mare, organizzate da LIMES.

(Il dg di Confitarma Luca Sisto ieri durante l’intervento)

“Le sfide che attendono il risveglio della nostra cultura marittima sono numerose – ha aggiunto -: dalla strategia di contrasto alla pirateria marittima all’emergenza migratoria, e, soprattutto, al gap logistico italiano rispetto alla feroce concorrenza dei porti della sponda Sud del Mediterraneo e del North Range. Senza contare la definizione delle strategie legate alle grandi rotte pendulum che collegano l’Europa alla Cina e agli Stati Uniti, nonché allo sviluppo delle ZES”.

Sono tutte sfide, secondo Sisto, a cui l’industria marittima potrà partecipare “solo se messa in grado di operare su un piano di regole comuni e di competitività”. “Il percorso compiuto dal 1998 con l’istituzione del Registro Internazionale resta il pilastro su cui poggia l’intero sistema marittimo nazionale – ha concluso Sisto -. Sarebbe folle rinunciare alle conquiste condivise tra amministrazione e industria, rompere il patto che ci ha consentito di crescere e raggiungere primati mondiali in alcuni settori. Non avrebbe senso parlare di blue economy, di sviluppo tecnologico, di ambiente e sostenibilità se non potessimo più inalberare il tricolore a poppa delle nostre meravigliose navi”.