Cargo

La follia del mercato container: sevono 32 mila dollari per spedire la merce dalla Cina agli Stati Uniti

Lo ha raccontato un operatore americano: continua la salita dei noli anche sulla rotta per l’Europa.

Milano – Ritardi che hanno drasticamente ridotto la capacità effettiva del sistema e hanno esercitato una pressione al rialzo sui noli che hanno raggiunto livelli record diversi mesi fa. L’acquisto di uno spazio per la propria merce nel trasporto marittimo è diventato così costoso che molte aziende con materie prime di basso valore, non possono più permettersi di importare.

Gli armatori non hanno navi in ​​più per soddisfare un’ondata di domanda di merci, i container scarseggiano o non possono essere riposizionati rapidamente dove necessario e i porti di destinazione si accumulano con scatoloni perché non riescono a tenere il passo con i volumi.

Cifre fuori mercato

Una compagnia di trasporto marittimo ha detto a una società che servivano 32.000 dollari per spedire un gruppo di container da Shanghai a Los Angeles. Lo riporta Freightwaves a cui Craig Grossgart, vicepresidente senior di SEKO Logistics, ha raccontato questo episodio alla fine dello scorso mese.

“È stato un bel modo per il vettore di dire: “Non siamo più interessati ad altri affari'” ha detto Grossgart.

La quotazione proposta è evidentemente un valore anomalo. Gli indici mostrano che sulla rotta tra Asia e Stati Uniti i noli (costa occidentale) sono a 18.345 dollari, sei volte superiori rispetto a quelli riportati un anno fa, e il prezzo per la spedizione verso la costa orientale Usa è quadruplicato a 19.620 dollari per un feu. I tassi dall’Asia al Nord Europa sono aumentati del 4% dalla scorsa settimana e sono otto volte superiori rispetto a un anno fa e 2,5 volte di più rispetto all’inizio dell’anno.