Porti e Infrastrutture

Contratto portuali: assemblee calde e voglia di sciopero

Primo appuntamento a Livorno con oltre 300 lavoratori

Roma, 9 febbraio –   “Le nostre richieste sono chiare e irrinunciabili”. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti lanciano un messaggio forte alle associazioni datoriali dopo lo stop delle trattative per il rinnovo del contratto dei porti. In un comunicato parlano di “una brusca interruzione” e ribadiscono che “sono indispensabili aumenti economici per mitigare gli effetti dell’inflazione che sempre di più incidono sul potere d’acquisto e una maggiore sicurezza che in un settore ad alto rischio come quello portuale si raggiunge attraverso strumenti contrattuali, ma anche legislativi, ad esempio riducendo l’incertezza interpretativa della norma 272/99 e con forme di bilateralità che possano aiutare le famiglie delle vittime. Senza un chiaro segnale in questo senso sarà difficile risolvere la situazione di stallo al tavolo”. Ed è iniziata ieri da Livorno la campagna di assemblee unitarie nei porti italiani per spiegare ai lavoratori le motivazioni alla base di questa fumata nera. Sul piatto non solo il rinnovo del contratto ma anche un evidente disappunto perché “il Mit non ha ancora attivato il tavolo di confronto sulla riforma della portualità. Riteniamo che tale confronto, anche alla luce di quanto emerso nell’ambito del percorso relazionale con le associazioni datoriali, non è più rinviabile”. A Livorno presenti oltre 300 lavoratori “che hanno espresso pieno sostegno a eventuali azioni di lotta che potranno essere programmate prossimamente e siamo sicuri che registreremo lo stesso sostegno negli altri incontri in programma nelle prossime due settimane. Rinnovare il contratto in una fase così delicata ha un valore dal quale le associazioni datoriali non possono più prescindere, allo stesso tempo è necessario adeguare le retribuzioni all’aumento del costo della vita, migliorando le condizioni di questi lavoratori che operano in un settore così strategico per la nostra economia”, si legge ancora nel comunicato unitario.