Cargo Logistica

Controlli radiometrici ampliati, Nicolini scrive a Patuanelli: “Porti e aeroporti rischiano la paralisi”

Milano – C’è un Decreto legislativo che rischia di paralizzare i porti e aeroporti italiani, secondo Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica. Si tratta di un decreto, n. 101/2020, in vigore dal 27 agosto, con cui l’Italia ha recepito il 31 luglio, dopo 7 anni, una Direttiva europea che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dalle esposizioni alle radiazioni ionizzanti. In particolare, con quel decreto, è aumentato in modo notevole l’ampliamento dell’elenco dei semilavorati o prodotti metallici oggetto della sorveglianza radiometrica (qui in allegato l’elenco).

“La normativa che riguarda questa delicata materia è in via di aggiornamento ed entro il 15 dicembre dovrà essere emesso un decreto del ministero dello Sviluppo economico che fisserà le regole e l’elenco dei prodotti cui dovrà applicarsi la sorveglianza radiometrica in sede di sdoganamento presso i luoghi di entrata delle merci in Italia, principalmente porti e aeroporti, spiega Guido Nicolini, presidente di Confetra, in una lettera diretta al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

“Da quella stessa data, qualora il decreto non venisse emanato, entreranno in vigore le disposizioni del Decreto legislativo n.101/2020 che hanno esteso a dismisura l’elenco dei prodotti assoggettati a controllo radiometrico”, aggiunge Nicolini, puntualizzando che quel decreto deve essere approvato “di concerto con i ministri degli Affari esteri, della Salute, dell’Ambiente, del Lavoro, la consultazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli e dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare, in più deve avere anche “la notifica preventiva alla Commissione Europea”.

Da qui l’appello di Nicolini: “E’ urgente e necessario impedire che questo accada, signor ministro, se non si vuole assistere alla paralisi dei nostri porti e aeroporti in una fase economica e sociale già così compromessa come quella attuale: serve subito una modifica legislativa che consenta di continuare con le attuali regole i controlli radiometrici all’importazione anche dopo il 15 dicembre. Quelle regole hanno dimostrato di essere efficaci scongiurando qualsiasi rischio di contaminazione radioattiva e soprattutto sono in linea con quelle degli altri Stati Comunitari. Non sarebbe né logico né giustificato aggravarle così come previsto nel Decreto legislativo n.101/2020”.