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Corruzione e furti, i marittimi vessati quando entrano in porto / Il sondaggio

Londra – Corruzione e furti. Ecco gli incubi più ricorrenti dei marittimi intervistati dalla Cardiff University in una ricerca condotta dagli accademici per approfondire le condizioni di lavoro degli equipaggi.

Molti marittimi sono costretti a elargire denaro o provviste quando entrano in un porto (Foto da Seafarers Uk/Twitter). Tra le interviste c’è la storia, comune a molti, di un marittimo che racconta di come l’equipaggio sia obbligato a fornire cibo per entrare in un porto e poi sia costretto a razionarlo tra uno scalo e l’altro.

Ci sono porti dove alcool e sigarette sono così importanti che i piloti si rifiutano persino di salire a bordo senza “la stecca”. Le interviste sono anonime e non spiegano in quale parte del mondo avvengano questi episodi.

Gli equipaggi così sono sottoposti a pressioni fortissime e il rischio maggiore è che questa attenzione rivolta a difendersi vada a discapito della sicurezza.

Alcuni marittimi raccontano infatti di diversi porti in cui vengono rimossi tutti gli oggetti, anche quelli relativi alla sicurezza, che potrebbero essere rubati. 

La ricerca universitaria è il proseguo dell’inchiesta iniziata dal Seafarers International Research Centre (SIRC)

Non succede ovunque nel mondo, ma visto il tenore e la quantità di risposte, sembra che accada in molti porti.

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