Crociere e Traghetti

Costa Diadema si è collegata alla rete elettrica nel porto di Kiel

E’ stata la prima volta dopo i test avvenuti negli scorsi mesi. Per tutta la stagione estiva 16 scali nello scalo tedesco

Genova – Per la prima volta la Costa Diadema, una nave della flotta di Costa Crociere, ha utilizzato lo “shore power”, ovvero la connessione alla rete elettrica di terra, durante una sosta in porto. È successo nel porto di Kiel. Dopo aver completato i test di integrazione nelle scorse settimane, Costa Diadema si è collegata con successo al sistema di alimentazione da terra disponibile nel terminal crociere di Ostuferhafen, uno dei terminal del porto di Kiel, che ha fornito alla nave l’energia necessaria per i servizi alberghieri di bordo durante l’ormeggio. In questo modo, Costa Diadema ha potuto spegnere i motori, riducendo le emissioni dirette nell’atmosfera.

E’ previsto che Costa Diadema si colleghi alla rete elettrica del porto di Kiel per tutti i prossimi 16 scali programmati sino alla fine dell’estate.

Nel 2024 Kiel sarà un porto molto importante per la programmazione di Costa in Nord Europa. Infatti, dal 10 maggio al 19 settembre, Costa Diadema visiterà Kiel ogni venerdì. “Il debutto dello “shore power” sulla nostra flotta è un ulteriore passo avanti nel nostro percorso di decarbonizzazione. Questo importante risultato per Costa, raggiunto grazie anche alla collaborazione con il porto di Kiel, conferma il nostro impegno a migliorare costantemente le prestazioni ambientali delle nostre navi, sia durante la navigazione che durante la sosta nei porti”, ha spiegato Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere.

L’ambizione di Costa Crociere è di operare una flotta a zero emissioni nette di gas serra entro il 2050. “Fanno parte di questo percorso l’introduzione delle prime navi alimentate a gas naturale liquefatto (Costa Toscana e Costa Smeralda), l’impegno a dotare la propria flotta della connessione alla rete elettrica di terra e a lavorare a stretto contatto con le autorità portuali per favorire una maggiore adozione di questa tecnologia, l’introduzione di sistemi avanzati di qualità dell’aria sulle navi non alimentate a Gnl per ridurre le emissioni in porto e in mare e la riprogettazione delle rotte per ridurre il consumo di carburante, e molte altre iniziative”, spiega la compagnia.