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Covid-19, Hapag-Lloyd rivede gli utili al ribasso nella prima parte del 2020

Milano – “Il 2020 sarà un anno difficile perché le condizioni del mercato sono cambiate rapidamente nelle ultime settimane a causa del coronavirus. Dopo lo shock iniziale, in Cina e in altri Paesi asiatici le condizioni economiche si sono riprese più rapidamente contro ogni aspettativa. Tuttavia, gli effetti negativi del virus hanno ora colpito altri Paesi del mondo in modo significativo. E questo si rifletterà sui volumi di traffico dei container”.

E’ la premessa con cui Rolf Habben, ceo di Hapag-Lloyd, commenta le previsioni finanziarie per il 2020 della prima compagnia tedesca nel trasporto container, diffuse ieri, anticipando che gli utili saranno rivisti al ribasso, “almeno nella prima parte dell’anno”, per gli effetti negativi del Covid-19 sul commercio mondiale.

Per il 2020, Hapag-Lloyd prevede di chiudere con un Ebitda in crescita da 1,7 miliardi di euro a 2,2 miliardi e un Ebit da 0,5 a 1 miliardo di euro. Al netto dei numeri, Hapag-Lloyd sottolinea che “i volumi dei container trasportati nei prossimi mesi potrebbero subire delle contrazioni per far fronte al conseguente calo della domanda”. La società puntualizza che nei prossimi mesi si concentrerà su 3 obiettivi: “Garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, mantenere alto il livello dei servizi per i clienti e adottare misure finanziarie precauzionali per resistere alla tempesta nel caso durasse più a lungo del previsto”.

Prima dello shock del coronavirus, Hapag-Lloyd aveva chiuso il 2019 in modo molto positivo grazie ad un aumento dei volumi e delle tariffe dei noli. La società ha infatti registrato sia un aumento dell’Ebit oltre l’80%, pari a 811 milioni di euro contro i 444 milioni registrati nel 2018. Sia una crescita dell’Ebitda a 1986 milioni di euro contro i 1139 milioni registrati un anno prima. Hapag-Lloyd ha attualmente una flotta di 239 navi portacontainer e un volume complessivo di container trasporti di 1,7 milioni di Teu.