Crociere

Palma di Maiorca, i cittadini promettono battaglia contro le navi da crociera

A fine dicembre era stato concordato che, a partire da quest’anno, il porto di Palma potrà accogliere al massimo tre navi da crociera con più di 500 passeggeri al giorno

Maiorca – Non più di una nave al giorno: il comitato di cittadini che da tempo si batte, a Palma di Maiorca, contro il traffico crocieristico torna ad alzare la voce.

L’associazione ha criticato fortemente l’accordo raggiunto ad Amburgo tra il governo delle Baleari e le principali compagnie di navigazione che operano nelle isole, sostenendo che la città “non può supportare più di una nave da crociera al giorno”.

“Non possiamo permettere la continua invasione del centro cittadino e degli spazi pubblici: il numero massimo di persone non deve superare le 4.000 unità”. La domanda è stata avanzata dopo l’incontro tenutosi con la direttrice generale del Turismo, Rosana Morillo, la presidente dell’Autorità Portuale delle Baleari Francesc Antich, e il direttore di CLIA Spagna, Alfredo Serrano .

A fine dicembre era stato concordato che, a partire da quest’anno, il porto di Palma potrà accogliere al massimo tre navi da crociera con più di 500 passeggeri al giorno e che solo una potrà superare i 5.000 posti, ad eccezione di 20 giorni nel corso del 2022. Lunedì scorso le parti hanno iniziato a definire i meccanismi per attuare tale accordo. Ma il comitato ha già fatto capire di non essere intenzionato ad arrendersi: “Questo accordo è stato firmato voltando le spalle ai cittadini, in un Paese straniero e ignorando le istanze di un comitato composto da trenta associazioni ambientali, di cittadini e di vicinato”.

Il comitato chiede l’applicazione della stessa legge che ha interrotto il traffico crocieristico a causa della pandemia (Legge 14/2014 sulla navigazione marittima), la quale stabilisce, al suo articolo 7, che “l’ingresso delle navi nei porti spagnoli può essere vietato o condizionato da ragioni di emergenza o rischi specifici per la salute pubblica (…) o per la sostenibilità ambientale”.

In un comunicato, il comitato assicura che questo articolo è “pienamente valido”, sia in termini di salute pubblica, per “il continuo accendersi di focolai di Covid sulle navi da crociera in tutto il mondo”, che di “sostenibilità ambientale”.

Secondo l’ente, finché non ci saranno studi sull’impatto ambientale e sociale, “la città non potrà sostenere più di una nave da crociera al giorno”, mentre l’accordo “consente fino a tre crociere e quest’anno ci saranno giornate con addirittura quattro navi”.

L’accordo prevede che gli 8.500 crocieristi giornalieri a Palma non possano essere comunque superati, ma il comitato insiste nel chiedere che il massimo sia di 4.000 persone, “per non saturare i servizi pubblici, alterare la vita di quartiere e generare cambiamenti significativi nel tessuto commerciale”.

Quest’anno sono previsti 460 scali nel porto di Palma ma l’ente chiede una moratoria e “che non arrivino più navi da crociera fino a quando non saranno effettuati gli studi di impatto ambientale, di salute pubblica, economico e sociale di questo tipo di turismo di massa”.