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Crociere, Carnival ha perso 10 miliardi di dollari per il Covid

Milano – Carnival Corp ha chiuso l’anno scorso con più di 10 miliardi di dollari di perdite causate dalla pandemia che ha congelato l’intero settore delle crociere a partire da marzo. La più grande compagnia di navi da crociera al mondo ha annunciato perdite per 10,2 miliardi di dollari nel 2020.  “Il 2020 ha dimostrato di essere una vera testimonianza della resilienza della nostra azienda”, ha spiegato l’amministratore delegato Arnold Donald in un rapporto preliminare sul bilancio del quarto trimestre. Donald ha detto che Carnival ha intrapreso “azioni aggressive” per aderire alle normative relative al Covid, mentre pianifica riprese scaglionate dei nove marchi del gruppo nel corso del 2021.

“Grazie alle azioni forti che abbiamo intrapreso, con la gestione del bilancio e con la riduzione della capacità, siamo adesso ben posizionati per riprendere quote di mercato e per riemergere più snelli ed efficienti, rafforzando la nostra posizione di leader del settore”, ha detto ancora Donald.

La compagnia ha 87 navi in flotta e ha ulteriormente ritardato la ripresa dei viaggi, spostando i riavvii di AIDA Cruises a fine febbraio, Holland America Line a fine aprile e Princess Cruises a metà maggio. L’ammiraglia Carnival Cruise Line rimarrà ferma sino a marzo, mentre i marchi P&O Cruises per Australia e Regno Unito rimarranno all’ancora almeno fino ad aprile e le tre navi di Cunard potrebbero rimanere ferme sino all’inizio di giugno. Costa Crociere è l’unico marchio che dovrebbe salpare nuovamente nelle prossime settimane, con una data di re-sailing a partire dall’1 febbraio. “Abbiamo chiuso l’anno con 9,5 miliardi di dollari in contanti e disponiamo della liquidità per sostenerci per tutto il 2021, anche in caso di zero entrate”, ha dichiarato in una nota il direttore finanziario David Bernstein.