Crociere Green&Tech

Crociere: l’acqua del mare diventa birra a bordo delle navi Msc

Dopo essere stata desalinizzata, l’acqua diventa dolce ed è utilizzata per produrre una pregiata birra artigianale

Genova – L’acqua del mare diventa dolce, ed è utilizzata – tra l’altro – per produrre birra artigianale a bordo della navi. Un esempio di ‘green economy’ applicata a trasporto marittimo arriva da Msc Crociere, che da tempo utilizza questa tecnologia per rispettare l’ambiente e soddisfare le richieste di una clientela sempre più attenta alla sostenibilità (e ai sapori…).

“Le nostre navi sono dotate dei più moderni impianti di produzione di acqua dolce e l’80% di tutta l’acqua dolce utilizzata a bordo viene prodotta dal mare utilizzando la tecnologia di desalinizzazione. Ciò significa che riduciamo al minimo il consumo di questa preziosa risorsa da destinazioni a terra dove l’acqua dolce può scarseggiare. Sulle nostre nuove navi autoproduciamo fino a 3 milioni di litri al giorno, l’equivalente di una piscina olimpionica!”, spiega la compagnia fondata da Gianluigi Aponte.

“Con l’acqua dolce prodotta a bordo produciamo anche la nostra birra. Il nostro microbirrificio utilizza l’acqua dolce prodotta a bordo dall’acqua di mare, così non solo risparmiamo acqua, ma trasportiamo anche meno birra sulle nostre navi e gestiamo meno rifiuti, come lattine e bottiglie”.

“La maggior parte dell’acqua utilizzata sulle nostre navi viene prodotta a bordo, con sistemi altamente efficienti che producono acqua dolce pulita dall’acqua di mare. Manteniamo l’oceano come dovrebbe essere: pulito. Tutta l’acqua utilizzata a bordo delle nostre navi viene trattata e pulita secondo eccellenti standard internazionali prima di essere reimmessa in mare. Tutte le nostre navi sono dotate di sistemi di trattamento delle acque reflue progettati e mantenuti secondo gli standard più elevati, persino superiori a quelli di molte strutture a terra”.

Sebbene le norme consentano generalmente lo scarico di acque reflue non trattate (acque nere) quando una nave viaggia a più di 12 miglia nautiche dalla terraferma, “noi non lo consentiamo in nessun caso durante le normali operazioni e richiediamo che la nave richieda l’autorizzazione alla compagnia, quando è necessario uno scarico raro ed eccezionale”.