Crociere

Crociere, Norwegian perde 1 miliardo in tre mesi ma tornano a crescere le prenotazioni

Norwegian Cruise Line riporta in acqua tutta la flotta: le crociere si stanno riprendendo. Anche se la guerra in Ucraina complica le cose: 60 partenze sono state cancellate nel 2022

Milano – Norwegian Cruise Line Holdings ha ridotto le perdite trimestrali causate dalla pandemia e sta riportando gradualmente in operatività tutte le 28 navi della flotta.

Il gruppo continua però a riportare un bilancio negativo, con una perdita netta di 1 miliardo di dollari nel primo trimestre. Si tratta di un miglioramento rispetto agli 1,4 miliardi di dollari dello stesso periodo del nel 2021.

Le crociere si stanno riprendendno, anche se gradualmente e così le entrate del primo trimestre sono ammontate a 522 milioni di dollari, rispetto ai 3,1 milioni di dollari raccolti durante i primi tre mesi del 2021.

“La scorsa settimana abbiamo raggiunto il traguardo più grande” ha spiegato l’amministratore delegato Frank Del Rio. Perchè è stato il giorno della ripartenza della flotta. Le navi comunque non stanno ancora navigando a pieno regime a causa dell’esapndersi della variante di Omicron e per colpa del conflitto Russia-Ucraina: entrambi questi fattori hanno mantenuto le prenotazioni del primo trimestre al di sotto dei livelli pre-pandemia “ma i consumatori stanno mostrando un forte interesse per la crociera” spiega Del Rio.

“Siamo incoraggiati dal fatto che la domanda dei consumatori rimanga solida con i volumi netti di prenotazioni che ora si avvicinano ai livelli storici nonostante una temporaneo calo dovuto al conflitto Russia-Ucraina”, ha detto Del Rio. “I prezzi rimangono molto alti panche nel futuro”.

La Norwegian ha dovuto annullare o modificare circa 60 partenze nel 2022 a causa della guerra, compresi i viaggi con scalo nei porti della Russia. Ma la società ha affermato di aver “raggiunto un punto di svolta finanziaria significativo a marzo” quando il flusso di cassa operativo è tornato positivo dall’inizio della pandemia all’inizio del 2020.