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Crociere, Thamm attacca Amburgo: “Deluso dalla politica, settore ignorato”

“Il sindaco di Amburgo non sembra così interessato al fatto che una famiglia a Manila non possa mandare il proprio figlio a scuola perché il padre o la madre non hanno più uno stipendio”

Amburgo – “Mi sarebbe piaciuto avere più supporto da questa città”. Non è stato tenero Michael Thamm, numero uno di Costa Crociere e del marchio tedesco (ma di bandiera italiana) AIDA, con la politica locale.

In una lunga intervista al giornale Hamburger Abendblatt, il top manager del gruppo Carnival ha ripercorso le tappe del settore cruise dall’esplosione della pandemia ai giorni attuali.

“E’ stato interessante vedere come si sono comportati i singoli governi. Ci sono state luci e ombre”, ha detto Thamm. E le ombre si sono concentrate principalmente sulla Germania

“Mi sarebbe piaciuto avere più supporto, qui”, ha detto Thamm, senza comunque fare riferimento a sovvenzioni in denaro. “I politici avrebbero dovuto assolutamente prendersi del tempo e discutere con noi sulle conseguenze di un blocco o di altre restrizioni”.

E ancora: “Il sindaco di Amburgo non sembra così interessato al fatto che una famiglia a Manila non possa mandare il proprio figlio a scuola perché il padre o la madre non guadagnano più soldi grazie alla nostra azienda”. Thamm ha detto di sentirsi responsabile dell’economia di molte famiglie: “Circa 150.000 persone dipendono da noi, direttamente e indirettamente”.

Amburgo è un porto utilizzato da anni dalle navi Costa e AIDA. “Amburgo ha un vertice del porto molto attivo – ha spiegato Thamm – ma il Senato della città non sta facendo un buon lavoro a proposito di crociere. Amburgo può ancora imparare molto. Ci piace portare le navi sull’Elba, ma al momento sono deluso dalla politica”. 

Nel solo 2018 il gruppo, ha ricordato Thamm, ha investito circa 600 milioni nell’economia della città anseatica. “Ma, a quanto pare, nessuno al Senato è interessato a noi e al nostro settore. La mia ultima conversazione col Senato è stata molto tempo fa”.

“Amburgo – ha continuato Thamm – è l’unico grande porto crocieristico tedesco che non ha alimentazione a terra per le navi. Le nostre navi potrebbero utilizzarlo, ma qui non c’è ancora”.

Delusione totale anche sul fronte della svolta green. “Ho suggerito al sindaco e al senatore per l’Economia di sviluppare Amburgo come hub per i biocarburanti climaticamente neutri, come laboratorio per carburanti privi di CO2. Tuttavia, non ho ancora ricevuto risposta dal governo statale“.