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Crollano gli utili di Maersk. “Mercato ancora molto incerto a causa della crisi del Mar Rosso”

Lo scorso anno l’utile netto della seconda compagnia al mondo dietro Msc è sceso a 3,8 miliardi. Crollo del titolo alla Borsa di Copenaghen

Copenaghen – Maersk ha dichiarato un calo di oltre sette volte dell’utile netto nel 2023, attribuendo il calo alla “overcapacity'” del settore dopo i risultati eccezionali dell’anno precedente. Per l’intero anno, l’utile netto si è attestato a 3,822 miliardi di dollari (3,543 miliardi di euro) contro i 29,7 miliardi del 2022 e il fatturato a 51 miliardi (contro il precedente di 81,5 miliardi), leggermente al di sopra delle attese degli analisti che si aspettavano rispettivamente 3,504 e 50,93 miliardi di dollari.

La decisione di sospendere il buyback e il taglio del dividendo, sceso da 4.300 a 515 corone danesi, dopo un quarto trimestre in rosso per 537 milioni di dollari, hanno fatto crollare il titolo alla Borsa di Copenaghen (-16% a 10.770 corone)

La società ha dichiarato che si attende per il 2024 di conseguire un utile operativo (ebit) compreso tra il pareggio e -5 miliardi e un margine operativo lordo (ebitda) compreso tra 1 e 6 miliardi, rispetto ai 9,6 miliardi di dollari ottenuti l’anno scorso. “Permane un’elevata incertezza sulla durata e sul grado dei disagi nel Mar Rosso, con una durata che va da un trimestre all’intero anno riflessa nell’intervallo di riferimento”, ha affermato la società in una nota.

Maersk ha recentemente annunciato 10 mila esuberi e una partnership con la tedesca Hapag-Lloyd per contenere i costi.