Porti e Infrastrutture Shipping e Logistica

Crollo del ponte di Baltimora, iniziati i primi lavori di rimozione / Le immagini con il drone 

Sono utilizzate sette gru galleggianti, dieci rimorchiatori, nove chiatte e otto navi

Baltimora – Sono iniziati i lavori di rimozione di un sezione del ponte di Baltimora crollato martedì scorso dopo lo schianto di una nave portacontainer. L’inchiesta sulla tragedia viene condotta dal National Transportation Safety Board (che ha ripreso l’area dell’incidente con i droni), un’agenzia investigativa indipendente del governo degli Stati Uniti che ha il compito di indagare sugli incidenti accaduti in occasione di un trasporto. Sono diverse le squadre di ingegneri che hanno iniziato a lavorare per il taglio della prima sezione di acciaio del ponte Francis Scott Key che si è accartocciato nel fiume Patapsco.

Sono utilizzate sette gru galleggianti – tra cui una in grado di sollevare 1.000 tonnellate – dieci rimorchiatori, nove chiatte, otto navi di salvataggio e cinque imbarcazioni della Guardia Costiera per procedere a questi lavori di rimozione. ”Ogni movimento influisce su ciò che accadrà successivamente e, in ultima analisi, sul tempo necessario per rimuovere tutti i detriti e riaprire il canale navale e il porto di Baltimora” ha spiegato il governatore del Maryland Wes Moore.