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Culmv, Ciuffardi: “La Compagnia deve camminare con le sue gambe, solo così conterà di più”

Il candidato a console dei camalli risponde a Benvenuti: “Nessun vuole cancellare il percorso passato, anche io ho contributo a farlo

Genova – “Sia chiaro, nessuno vuol azzerare il percorso anche perché ho contributo in modo significativo a realizzarlo negli ultimi 15 anni. Qualcuno parla di spacchettamento del lavoro della CULMV come pericolo in caso di un mio successo, ma lo dice senza una motivazione vera e senza argomentazioni. Non vorrei che alla fine forse chi lo dice ripetutamente lo voglia perché magari è un proprio retropensiero… La Compagnia ha chiuso i bilanci e la gente ha sempre preso gli stipendi? Ci mancherebbe dal momento che vanno a lavorare. Anzi con un indipendenza finanziaria forse si arriverà a prenderli un po’ migliori per i soci che tirano il carro tutti i giorni. A proposito del bilancio, ricordo che è stato chiuso anche grazie ai soci che hanno lasciato nelle casse della Compagnia la parte dei soldi covid che qualcuno già gli aveva promesso”. Il candidato Console della Culmv Silvano Ciuffardi a ShipMag risponde chiaramente a Antonio Benvenuti, il console che ipotizza un cambiamento deciso di rotta nel caso in cui dovesse vincere il suo avversario, come ha spiegato nell’intervsta alla nostra testata qualche ora prima.

Sono ore di attesa dopo una campagna elettorale che “ha rappresentato un bel momento di confronto”, spiega ancora Ciuffardi che entra nel cuore degli obiettivi che ha fissato se dovesse salire sul ponte di comando della Compagnia Unica di Genova: “Mi sembra importante sottolineare un concetto: il piano di risanamento c’è e bisogna portarlo a termine. Ma non capisco chi lo definisce un punto di arrivo: invece è da qui che deve iniziare la partenza del futuro della Compagnia che una volta ultimato questo piano deve essere in grado di camminare con le sue gambe e soltanto così sarà in grado di poter esercitare un ruolo davvero da protagonista”.

Lo ha detto spesso Ciuffardi in queste settimane, per lui la Compagnia “deve tornare ad avere una propria autonomia finanziaria e soltanto così potrà finalmente incidere nelle scelte strategiche del porto: cosa che finora non è accaduta perché è chiaro che se chiedi aiuti a soggetti esterni alla Compagnia la tua posizione è più debole. E invece dobbiamo avere un ruolo di peso in un momento in cui il porto di Genova sta progettando il suo futuro con l’arrivo di tantissime risorse economiche dal Governo: forse qualcuno non si sta rendendo conto di questo”, prosegue Ciuffardi.

Sono mesi importanti per lo scalo genovese e non bisogna perdere questa occasione: “Finalmente il Governo si è reso conto della centralità del nostro portò con una pioggia di milioni di euro che ci permetteranno di poter competere con i concorrenti del Nord Europa: anche in questo caso la Compagnia non può restare in disparte”, prosegue Ciuffardi. Che vuole mandare un messaggio forte: “La Compagnia è unica nel vero senso della parola: unica e indivisibile, questo lo tengano tutti a mente.

Con Antonio Benvenuti c’è stato um cammino importante e molto vicino per almeno tredici anni, può capitare poi di avere visioni differenti. Sono contento della squadra che abbiamo presentato, persone di spessore che possono dare un contributo prezioso nel Cda”. Infine Ciuffardi lancia un appello: “Chi vincerà ? Lo decideranno i soci che devono tornare ad essere al centro del progetto. E auspico che tanti vengano a votare in modo da raggiungere il quorum”