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Da Rotterdam alla Corea del Sud: dove il virus inizia a fare paura

Londra – L’emergenza Covid-19 torna a spaventare l’Europa e la Corea del Sud. Il Regno Unito ha imposto la quarantena per chiunque provenga da Francia e Olanda, mentre Parigi minaccia di rispondere con una misura analoga. Il ministro britannico dei Trasporti ha annunciato su Twitter che coloro che arrivano “da Francia, Olanda, Monaco, Malta così come da Turks and Caicos e Aruba dopo le 03.00 Gmt di sabato, dovranno mettersi in isolamento per 14 giorni”. Nella black list del Regno Unito – che ha registrato il maggior numero di morti (46.800) in Europa per il Covid-19 – ci sono già Spagna, Belgio, Andorra e le Bahamas.

Il governo francese, da parte sua, ha indicato che questa decisione “comporterà una misura di reciprocità”. Si stima che siano 500mila i turisti britannici in vacanza in Francia. Da alcuni giorni, del resto, i nuovi casi di Covid-19 in Francia sono oltre la soglia di 2.000. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati registrati 2.669 dopo 2.524 il giorno precedente. Il governo transalpino ha, peraltro, deciso di dichiarare Parigi e Marsiglia “zone rosse” a causa della propagazione del virus e questo permetterà alle autorità locali di imporre nuove restrizioni. Intanto, la Germania ha registrato un nuovo consistente numero di casi di Coronavirus. Nelle ultime 24 ore il Robert Koch Institute per le malattie infettive, ha certificato 1.449 nuovi contagi (1.445 ieri) a un totale di 221.413. I decessi in un giorno sono saliti a 14 (4 ieri) a 9.225. In Olanda i nuovi casi di coronavirus sono gradualmente saliti a 600 al giorno da circa quaranta e si concentrano attorno a Rotterdam, il maggiore porto dell’Europa, e ad Amsterdam e sono più frequenti tra i giovani. Intanto, il governo della Nuova Zelanda ha deciso di prolungare di 12 giorni il lockdwon di Auckland, inizialmente introdotto per 3 giorni, dopo la scoperta di un focolaio di Covid-19.

In America Latina, il Perù ha superato la soglia di 500mila casi e registra il maggior numero di decessi (25.700) in rapporto agli abitanti (32 milioni) del continente sud-americano. I casi di contagio nel mondo, secondo la John Hopkins University, sono 20,9 milioni e i decessi sono 759.600. Gli Usa sono il Paese più colpito con 5,24 milioni di casi, e 167mila morti, davanti al Brasile (3,22 milioni di casi e 105.500 decessi) e all’India (2,46 milioni di casi e 48mila morti). Per la prima volta dal primo aprile la Corea del Sud ha registrato oltre cento casi (103) di Covid-19 in un giorno. Lo hanno reso noto i Centri sudcoreani per il controllo e la prevenzione delle malattie. Tra i nuovi contagi, 85 sono stati trasmessi localmente e altri 18 sono stati importati, ha detto in un briefing il vice ministro della Salute, Kim Ganglip. A preoccupare in particolare sono «i numerosi focolai» in chiese, società di vendita porta a porta, mercati e scuole nella capitale Seul e nella provincia di Gyeonggi. La chiesa di Sarang-jeil a Seul ha registrato 13 casi ma il numero è destinato ad aumentare. In totale, finora la Corea del Sud ha segnalato 14.873 casi di Covid-19 e 305 morti.