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Decreto Semplificazioni: c’è il via libera alle crociere italiane. Non passa la forzatura sui presidenti di AdSP

Roma – Importanti novità nella versione del Decreto Semplificazioni che sta andando alla cosiddetta “bollinatura”. Dall’articolo 48 (Disposizioni urgenti in materia di funzionalità delle Autorità di sistema portuale e delle Autorità di sistema portuale, di digitalizzazione della logistica portuale, nonché di rilancio del settore della crocieristica, del cabotaggio marittimo e della nautica) è sparito il provvedimento che prevedeva solo un’informativa alle commissioni parlamentari in merito alla nomina dei presidenti di AdSP. Il caso, sollevato da ShipMag, era stato oggetto di molte rimostranze da parte di diversi parlamentari.

Sempre l’art. 48, comma 7,  prevede che “al fine di mitigare gli effetti negativi derivanti dalla diffusione del virus COVID- 19 e di salvaguardare i livelli occupazionali delle imprese esercenti attività crocieristica e di cabotaggio marittimo, le navi da crociera iscritte nel Registro Internazionale possono effettuare, fino al 31 dicembre 2020, previo accordo da stipularsi tra le associazioni datoriali e sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore privato dell’industria armatoriale, servizi di cabotaggio ai sensi dell’articolo 224 del codice della navigazione anche in deroga all’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30 per svolgere esclusivamente servizi crocieristici”: si tratta del cosiddetto “emendamento Costa Crociere”, richiesto dalla compagnia basata a Genova per effettuare crociere con soli scali italiani.