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Depositi chimici a Genova, vertice tra Bucci e gli emissari di Grimaldi / Il retroscena

Sul tavolo ci sarebbero almeno un paio di opzioni alternative, in grado di consentire a Grimaldi di non rinunciare alla presenza nel porto ligure

Il clima è pesante, e neppure gli sherpa schierati dalle tante fazioni coinvolte nel ‘risiko Genova’ sono riusciti a rasserenare gli animi.

Al contrario: un paio di mosse sbagliate sullo scacchiere della diplomazia, raccontano fonti bene informate, avrebbero addirittura sortito l’effetto contrario, quello di spingere verso posizioni oltranziste anche insospettabili sostenitori dell’armistizio.

Lo spostamento dei depositi chimici dal quartiere di Multedo a Ponte Somalia, nel cuore del bacino storico del porto di Genova, è l’operazione voluta dal sindaco-commissario Marco Bucci che rischia in un solo colpo di mandare in frantumi alleanze politiche e imprenditoriali nel principale scalo italiano. Con ripercussioni non irrilevanti sul piano sociale.

Impugneremo tutte le decisioni, quello che si può fare per legge lo faremo, fino in fondoha garantito ancora oggi Emanuele Grimaldi, primo armatore del Paese, tra i più danneggiati dall’annunciata riallocazione del polo chimico.

E proprio sull’ira di Grimaldi, e sulle potenziali mosse del gruppo napoletano, si è concentrata l’attenzione del mondo portuale negli ultimi giorni.
Bucci intende davvero sfidare, a poche settimane dall’appuntamento elettorale, la cittadinanza di Sampierdarena, il mondo sindacale e uno dei personaggi più influenti dello shipping? E se sì, con quale copertura politica? Le dichiarazioni dell’ex viceministro leghista Edoardo Rixi al Secolo XIX sembrano confermare i dubbi che, anche nel centrodestra, la fuga in avanti del sindaco-commissario sta alimentando. E la vicinanza della famiglia Grimaldi al leader della Lega Matteo Salvini non fa che consolidare queste già concrete e diffuse perplessità.

In un contesto tanto complesso e ricco di insidie si inserisce l’incontro in agenda a Genova domani, mercoledì 12 gennaio, tra Bucci e alcuni emissari di Grimaldi, tra i quali il vicepresidente di Alis Marcello Di Caterina. Il vertice, confermato a ShipMag da qualificate fonti di Palazzo Tursi, avrebbe lo scopo di ammorbidire la posizione del gruppo napoletano nei confronti del sindaco genovese. Sul tavolo ci sarebbero almeno un paio di opzioni alternative, in grado di consentire a Grimaldi di non rinunciare alla presenza nel porto ligure. Si tratterebbe, in ogni caso, di soluzioni non ancora definite al 100%, ma “tecnicamente realizzabili”, raccontano le stesse fonti.

Resta da capire se queste soluzioni possano, in un momento così delicato, convincere la famiglia Grimaldi a sotterrare temporaneamente l’ascia di guerra. Un’unica cosa è certa: se anche questa mediazione dovesse fallire, a Genova si aprirebbe una nuova e pericolosa stagione di scontri.