Shipping e Logistica

Disastro di Baltimora, i marittimi restano ‘prigionieri’ della nave

Le indagini in corso impediscono all’equipaggio di rientrare in India. La situazione potrebbe durare mesi

Baltimora – Mentre si discute sui costi e sui progetti di ricostruzione del ponte crollato, i 20 membri dell’equipaggio indiano della portacontainer Dali sono ‘rinchiusi’ a bordo della nave dal fatidico giorno in cui la nave si è schiantata contro il Francis Scott Key Bridge, causando la morte di 6 lavoratori.
Dall’Fbi al National Transportation Safety Board, oltre alle autorità marittime, sono molte le agenzie negli Stati Uniti che stanno indagando sull’incidente, e come sempre accade in questi casi i marittimi non possono abbandonare la nave.
Un portavoce della società Grace Ocean, proprietaria della nave Dali, ha confermato che l’equipaggio è a bordo dal giorno del disastro ed è supportato dai rappresentanti della compagnia, dall’ambasciata indiana e dal Seaman’s Church Institute: “L’equipaggio sta bene e sta svolgendo il proprio dovere. I marittimi hanno ricevuto consulenza sulla salute mentale da specialisti del settore. Gli psicologi hanno fornito una consulenza individuale e confidenziale subito dopo l’incidente”.
Considerata la complessità delle indagini, i marittimi potrebbero rimanere sulla nave per settimane, o addirittura mesi. Una volta che saranno autorizzati a tornare a casa, i membri dell’equipaggio più giovani avranno la priorità rispetto ai senior.