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Effetto Covid, l’annuncio di Maersk: dal 7 settembre al via le modifiche ai servizi tra Medio Oriente, Europa e India

Copenhagen – Il Covid ha imposto un cambio di strategia a Maersk, il numero al mondo nel trasporto container. Ad anticiparlo è stata la stessa compagnia danese che ha motivato questa decisione spiegando che la pandemia ha trasformato il modo di fare logistica. In che modo? La società ha affermato che la distribuzione delle merci dalla fabbrica ai punti vendita finali, cioè al dettaglio, prima aveva come centro nevralgico la Cina e i suoi porti. Ora, non più: in questi mesi, ha fatto notare Maersk, c’è stato un significativo spostamento delle merci merci dagli scali dell’Impero Celeste ad altri porti di origine come Vietnam e India. Con questo cambiamento, ha puntualizzato la società, è diventato necessario disporre di un network di hub regionali dove il carico può essere consolidato e poi trasportato verso le destinazioni finali selezionate.

Maersk, in sinergia con i clienti, ha apportato modifiche che, secondo il quartier generale del colosso danese, offriranno “maggiore flessibilità e agilità” al mercato. Questo significa che spedizionieri e corrieri possono rispondere alla domanda che arriva dalle singole regioni ottimizzando tempi e costi. “Questa è una tendenza che stiamo vedendo e che ci aspettiamo crescerà molto di più”, ha detto il portavoce di Maersk, riferendosi allo sviluppo di hub esistenti in un’unità di consolidamento per un certo numero di Paesi. “Invece di servire i clienti con una nave, useremo due o tre navi, e mentre il carico viaggia verso l’hub, il cliente può decidere dove desidera la distribuzione”, ha aggiunto.

La nuova configurazione del servizio sarà lanciata il 7 settembre e altri dettagli sulle modifiche ai collegamenti verso Medio Oriente, Europa e subcontinente indiano pianificati dalla società danese saranno annunciati a ridosso di quella data. La compagnia sospenderà il servizio ME1 operante dai porti del Nord Europa via Arabia Saudita, Dubai, India, Oman e Marocco. Servizio che vedrà la sua ultima partenza prima del 7 settembre.

Anche il nuovo dispiegamento delle navi sarà annunciato a breve, ha affermato Maersk, ma non ci sarà alcun impatto sulla capacità. “Per soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti, abbiamo esaminato la nostra rete di servizi e identificato opportunità per creare nuove soluzioni per il modo in cui colleghiamo l’Europa, il Medio Oriente e la regione del subcontinente indiano. Grazie a una maggiore flessibilità e connettività, questi cambiamenti offriranno ai nostri clienti modi nuovi e interessanti per connettere le loro supply chain sia dal punto di vista dell’importazione che dell’esportazione”, ha sottolineato Johan Sigsgaard, responsabile del commercio in Europa e Medio Oriente presso A.P. Moller – Maersk.

In primo luogo, le regioni del Nord Europa e del Mediterraneo occidentale saranno servite dai servizi AE1 e AE7, che fanno scalo a Salalah, Oman e Colombo. L’ME1 sarà sospeso, ma le destinazioni dell’India settentrionale saranno servite dal servizio ME2. Inoltre, Maersk dispone di una serie di “hub flessibili” a Salalah, Port Said (Egitto), Tangeri (Marocco) e Algeciras (Spagna), che consentono agli spedizionieri di immagazzinare le merci più vicino ai mercati, riducendo i tempi di consegna.